Kimagure Orange College - Il pericoloso appuntamento al buio
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Written by Kino

From aichan@iol.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FANFIC NON ORIG.] KOC #14: Il pericoloso appuntamento al buio
Date 03/12/97 2.08.53
Organization KORTAC - Italian KOC Dept.
Lines 1086
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KIMAGURE ORANGE COLLEGE
a cura di Stephen Tsai


Episodio 14 - Il pericoloso appuntamento al buio 

[Casa di Kenichi Saito. Il ragazzo sta digitando sulla tastiera del
proprio computer mentre Kyosuke Kasuga e Madoka Ayukawa controllano
alcuni manuali relativi.] 

Narrazione di Kyosuke Kasuga: Madoka aveva deciso che fosse ora di
migliorare la propria conoscenza del computer e aveva chiesto anche a me
di assecondarla. Ad essere onesti, inizialmente non ero cosi'
entusiasta... ma era pur sempre una possibilita' per stare assieme,
cosi' decisi di portarla a casa del nostro massimo esperto informatico,
ovvero da Saito... per nostra sfortuna, la sua mente era occupata da ben
altri pensieri. Le relazioni posso cominciare in tutta una serie di modi
strani ed inaspettati... un incontro fortuito, un bacio accidentale.
Questa relazione inizio' in modo abbastanza innocuo, con un appuntamento
al buio... 

[Mentre Kenichi termina di digitare qualcosa alla tastiera, si sente
bussare alla porta. La porta si apre e Teruhiko Kasamatsu entra nella
stanza con la borsa dei libri su una spalla e un ospite a sorpresa
sull'altra.] 

Kenichi Saito: Entra pure! Ah, Teruhiko, mi fa piacere che tu sia potuto
venire!

Kyosuke: EHH!??! Hai portato con te quel piccolo mostro?!?

Teruhiko Kasamatsu: Oh, non scaldarti... che male ti ha fatto? 

Kyosuke: ... 

Teruhiko: [A Baka*.] Di' ciao a Kasuga! 

* Vedi KOC #6

Baka: Kasuga pervertito! <Squawk!>

Kyosuke: Cosa...?!? 

Teruhiko: [Rimproverandolo.] Ragazzaccio! Parla bene! 

Baka: Kasuga e' un pervertito! <Squawk!> 

Teruhiko: [Gli mette un biscottino dentro il becco.] Bravo bambino! 

Kyosuke: [Alzandosi.] Dannato...

Madoka Ayukawa: Kasuga, va bene cosi'. [Sorride.] Pensa solo con chi te
la stai prendendo. 

Kenichi: [Guardando lo schermo del computer.] Ah! C'e' posta! 

Kyosuke: [Felice per il cambio di discorso.] Posta? 

Kenichi: Posta elettronica dal terminale dell'universita'. [Indirizza
l'attenzione di Kyosuke verso lo schermo.] 

Computer: 

Mail version SMI 4.0  Type ? for help.
"/usr/spool/mail/baka": 1 message 1 new
>N  1 chun-li@ugrad.edu.butsumetsu.ac.jp Sat Jul 23 16:16   20/646   Re:
Appuntamento

& 
Message  1:
>From chun-li@ugrad.edu.butsumetsu.ac.jp Sat Jul 23 16:16:46 1988
Date: Sat, 23 Jul 1988 16:16:52 +0900 (GMT)
Subject: Re:  Appuntamento
To: baka@ugrad.cs.butsumetsu.ac.jp

Ciao!

Sono stata contenta nel vedere ieri i tuoi appunti. I tuoi consigli
continuano ad essermi di grande aiuto durante lo studio!

Stavo pensando che non ho avuto ancora l'opportunita' di uscire con un
ragazzo da quando sono entrata all'universita', e riflettevo su tutte le
cose meravigliose che abbiamo la possibilita' di condividere. Perche'
non usciamo assieme sul serio? 

Ti aspetto al Lover's Park domani alle 13.00. Cerca la ragazza con il
fiocco rosso.

Chun-Li

Kyosuke: [Leggendo la firma.] "Chun-Li"? E' una studentessa che
usufruisce del piano di scambi culturali? 

Kenichi: Oh, questi sono solo dei nomi fittizi. Quando ero al liceo,
appartenevo al club informatico. Ho passato cosi' tanto tempo sui
computer e mi facevo chiamare "giullare" o "scemo del villaggio", o con
nomignoli simili. Il soprannome deve stupire. Non sono perche' lei si
faccia chiamare "Chun-Li". 

Baka: Chun-Li e' una bella ragazza! <Squawk!>

Madoka: Quindi qual e' il suo vero nome? 

Kenichi: [Ride, quindi si blocca bruscamente.] Non lo so. 

Kyosuke: Com'e' fatta, allora?

Kenichi: [Ride piu' debolmente.] Ehm... non so neppure questo. [Appoggia
una mano dietro la nuca e arrossisce leggermente.] 

Teruhiko: [Indicando lo scanner portatile di Kenichi.] Perche' non le
spedisci una tua foto tramite computer? 

Kyosuke: Eh? Come puoi farlo? 

Madoka: Perche' non le chiedi semplicemente il suo vero indirizzo?

Kenichi: [Arrossisce maggiormente e balbetta.] No, no, no! Sarebbe...
sarebbe... 

Teruhiko: [A Madoka e Kyosuke.] Il qui presente Ken-kun non e' mai stato
capace di chiedere ad una ragazza se poteva portarle i libri. Non c'e'
verso che si possa torturare cosi' tanto da chiederglielo. 

Kenichi: ... [Dopo alcuni secondi.] Ah si'?!? Lo vedremo! [Prende un
album di fotografie ed estrae bruscamente la prima sua foto che vi
trova, sbattendola poi sul tavolo. Si volta verso lo scanner portatile e
lo fa scorrere quindi sopra la foto, che si carica all'interno del
computer.] Ecco, gliela spedisco subito! 

Madoka: Non e' proprio quello che intendevo io... 

Teruhiko: Stai scherzando, Ken-kun! Nessuna ragazza vorrebbe uscire con
una persona conciata in questo modo! Guarda... [Si avvicina al computer
e fa partire un programma.] Se vuoi fare colpo su una ragazza, devi dare
del tuo meglio! 

Kyosuke: Eh? Cosa vuoi fare ora? 

Teruhiko: Il padre di Saito gestisce un negozio di computer e quindi lui
puo' prenderne le cose migliori. Questo e' un programma di montaggio e
ritocco fotografico. [Preme diversi tasti e muove il mouse lungo
l'immagine, selezionando i punti chiave per modificare la foto di
Kenichi.] Ecco, vedi quanto meglio puo' apparire?

Kenichi: [Guardando perplesso l'immagine ritoccata.] Ehm... non lo
sapevo. Ad ogni modo non mi assomiglia moltissimo! 

Madoka: [A Kenichi.] Non funzionera' mai. [Con tono severo.] Quando
fondi il tuo rapporto sull'inganno e sulla sfiducia, fai del male a te
stesso prima ancora di cominciarlo. 

Kyosuke: [Osservando Teruhiko al lavoro con l'immagine.] Wow... questa
e' veramente una cosa impressionante! 

Madoka: Non la pensi cosi', Kasuga? 

Kyosuke: Puoi ritoccare le labbra? 

Madoka: Kasuga! 

Kyosuke: [Cambiando bruscamente il suo tono.] Ahh... voglio dire...
dunque... non e' giusto che tu tenti di ingannare le persone! Nessuno
dovrebbe nascondersi dietro una... [Comincia a girarsi verso Madoka,
quindi riesce a malapena a pronunciare l'ultima parola mentre la sua
pausa di riflessione si fa pesante.] maschera... [Appoggia una mano
dietro la testa, si volta verso Madoka e cerca di ridere debolmente.]
Ah... hah... [La risata gli muore in gola.] Scusa... 

Madoka: ... 

Teruhiko: [A Kenichi.] Beh, vuoi proprio farlo? Andiamo... non e' come
chiederlo a quell'irascibile di Yuko con la quale ti sei visto la
settimana scorsa. 

Kenichi: [Difendendosi.] Quella irascibile e' Yoko.

Teruhiko: [Con tono tranquillo.] E' la stessa cosa. Spediscile la foto;
dopotutto, quanto puoi farti del male a farlo via e-mail? 

[Palestra dell'universita' Butsumetsu. Diversi studenti sfruttano le
loro vacanze estive per utilizzare le attrezzature atletiche
universitarie. Yoko indossa una divisa da karateka e sta impilando
cinque Tavolette di legno alte tre centimetri ciascuna; dietro di lei
molti studenti uomini stanno scrutando le sue forme.] 

Primo ragazzo: [Al limite dell'epistassi*.] Che carina...! 

* Emorragia nasale, o piu' semplicemente, sangue di naso (NdT)

Yoko Miyasato: [Posiziona con cura la sua mano nel mezzo della pila di
tavolette. Quindi respira in modo controllato mentre tira indietro la
mano, per poi fare esplodere tutta la sua potenza in avanti.] HYAA!!
[Apre le tavolette a meta'.] 

Primo ragazzo: ... 

Secondo ragazzo: [Con tono agitato.] Cosa mi stavi dicendo a proposito
della partita di baseball... gli Swallows hanno letteralmente distrutto
i Giants*!

* Intesi come Yakult Swallows e Yomiuri (Tokyo) Giants. 

[Gran parte degli studenti uomini se ne vanno mentre Yoko prosegue con
il suo allenamento. Senza badare alle attenzioni che le vengono rivolte,
Yoko impila accuratamente altre cinque tavolette, quindi guarda con
lieve esitazione verso uno dei blocchi di cemento usati come supporto ai
manichini per l'attacco. Quindi, con risoluta determinazione, raccoglie
una delle piastre e la piazza in cima alla pila. Centra con cura la
posizione della sua mano, la tira indietro e colpisce di nuovo la pila.]

Yoko: HYAA!!! [La piastra di cemento si incrina leggermente nel mezzo,
ma Yoko cade immediatamente sulle ginocchia, stringendosi la mano per
l'evidente dolore.] M-merda...

[Centro medico dell'universita' Butsumetsu. Un medico interno sta
fasciando la mano di Yoko mentre un dottore esamina rapidamente alcuni
raggi-x.] 

Dottore: Uhm... fratture superficiali delle ossa della quarta e quinta
falange. [Rivolge la sua attenzione verso Yoko.] Sei stata molto
fortunata. Le ossa della mano sono estremamente delicate; per come
stanno le cose, il danno e' piu' doloroso che serio. Hsu, quando avra'
finito di bendarle le dita, gliele inserisca in una stecca metallica.
[Porge al medico un foglietto.] Quindi le dia questa prescrizione per i
farmaci lenitivi del dolore.

Hsu: Va bene, professore. [Termina il bendaggio e lo fissa.] 

Yoko: [Con dolore.] A... HIA! [Rabbiosamente.] NON COSI' STRETTO!

Hsu: Non posso farne a meno. Dobbiamo immobilizzare l'arto per almeno
una settimana. Il professore ti visitera' tra due settimane per un
appuntamento di controllo. Fino ad allora, non sottoporre la mano ad
alcuno stress. [Riempie un modulo e lo porge a Yoko.] Vai con questo in
farmacia e fatti dare cio' che e' stato prescritto. Prendi i farmaci
quando ti serviranno per lenire il dolore, ma non se devi guidare o
compiere qualcosa che lo richieda. 

Yoko: [Ancora irritata dalla sua cattiva sorte.] Va bene, Hsu. 

Hsu: [Sorride.] Chiamami pure Ted. 

Yoko: [Evidentemente non dell'umore adatto.] Hrumph! [Prende il foglio e
se ne va. Una volta presi i farmaci, si avvia alla fermata dell'autobus
e lo prende, dirigendosi verso casa.] Tra tutte le sfortune... 

[Strada che costeggia il pensionato del signor Egami. Il sole al
tramonto dipinge il cielo di rosso scuro, circondato dalle nuvole. Yoko
sta salendo la collina e si ferma giusto all'esterno delle mura di cinta
del pensionato. Pensando di essere da sola, osserva per un momento lo
scenario del tramonto.] 

Yoko: [Sorride mentre guarda il sole.] Che bello... [Improvvisamente,
Eiji arriva di corsa da dietro urtandola e di conseguenza sbatte anche
sulla sua mano steccata.] A... HIA! 

Eiji: [Con tono allegro.] Oops, ehm... buonasera, sorellina Yuko!

Yoko: [In preda all'ira scrocchia le nocche della mano buona.] MA
BRUTTO...! 

Eiji: [Fugge temendo per la propria vita nel giardino del pensionato.]
SO-SONO TORNATO!

Yoko: [Corre all'interno del giardino, rallentata leggermente dal fatto
di non poter muovere liberamente la propria mano.] VIENI QUI,
PICCOLO...! Eh?!? [Si blocca bruscamente quando giunge quasi faccia a
faccia con Mariko Fujimoto. Eiji si nasconde dietro la madre, con un
espressione di sollievo.] 

Mariko Fujimoto: Oddio...! [Prende cautamente la mano steccata di Yoko
per esaminarla piu' da vicino.] Che ti e' successo?

Yoko: [Con lieve imbarazzo, ma visibilmente piu' tranquilla per la
presenza di Mariko.] In-incidente durante l'allenamento. 

Mariko: Dovresti disinfettare per bene la zona che circonda la stecca
metallica. [Prende una bottiglietta con un prodotto a base di iodio e ne
applica il contenuto delicatamente sull'area interessata con un
batuffolo di cotone. Quindi porge la bottiglietta a Yoko.] La tornerai a
Katsu quando starai meglio.

Yoko: Ahh, va bene. [Prende la bottiglietta e i batuffoli di cotone.]
Grazie. 

Eiji: [Tira fuori la lingua e chiude un occhio mentre si nasconde dietro
il grembiule di Mariko.] Beee...! 

Yoko: [Da' a Eiji un'occhiata eloquente e scrocchia di nuovo le nocche.]

Eiji: ... 

[Interno del pensionato.] 

Yoko: [A se stessa mentre si toglie le scarpe] Come puo' una signora
come Fujimoto avere un simile monello viziato? [Entra nella camera no.
2.] Sono tornata. 

Yuko Miyasato: [Con espressione scioccata mentre guarda all'insu' stesa
sullo suo futon aperto.] EHH?!? Cosa ti e' successo?

Yoko: Un incidente in palestra. [Da' uno strattone al suo futon per
estrarlo dall'oshiire*, ma potendo usare una sola mano, le si apre e
cade sul pavimento.]

*Armadietto speciale, usato per contenere il futon piegato durante il
giorno.

Yuko: [Guardando Yoko con sguardo lievemente malizioso.] Non dirmi che
hai cercato ancora di rompere cinque tavolette! 

Yoko: [Con estrema sicurezza di se'.] Non essere ridicola! Adesso posso
rompere cinque tavolette di legno con facilita'! [Con tono piu'
sottomesso.] E' il cemento che mi da' ancora dei problemi... 

Yuko: Idiota... 

Yoko: A proposito di problemi, dov'e' Katsu? [Appoggia la bottiglietta
con il disinfettante e gli antidolorifici sulla sua toeletta.] 

Yuko: Ha detto che avrebbe studiato con Keiko in biblioteca. Non pensi
che abbia la possibilita' di chiederle di uscire? 

Yoko: No di certo, fino a che Hayashibara non la scarichera'! Voglio
dire, come puo' lo "scienziato pazzo" competere con lui?

Yuko: Beh, quella era una scommessa. Forse lui punta ad un'altra? 

Yoko: [Con indifferenza.] Forse. [Nota che Yuko appare leggermente
depressa.] Eh? Cosa c'e'? 

Yuko: [Con un velo di tristezza.] Saito mi ha chiamato oggi. Mi ha detto
che non potra' vedere il film con me. 

Yoko: [Sorpresa.] Eh? [Rivolge il naso all'insu'.] Beh, forse sta
pensando di passare la sera assieme al suo computer. 

Yuko: [Con tristezza maggiore.] Penso invece che debba uscire con
un'altra ragazza. 

Yoko: Onestamente, non e' che sia una preda ambita. 

Yuko: [Con preoccupazione.] Ma devo fare qualcosa! Non voglio che
finisca come con Nakayama al liceo! 

Yoko: [Con fermezza vedendo l'evidente timore di Yuko.] Bene! Uccideremo
l'altra ragazza! 

Yuko: Non dire stupidaggini! [Nota che Yoko estrae una piccola foto.]
Eh? Chi e' quello? 

Yoko: [Guarda la foto e quindi la mostra a Yuko una stampa in bianco e
nero.] Qualcuno che ho incontrato all'universita'. E' veramente un bel
ragazzo! 

Yuko: [Con leggera invidia.] Wow... proprio affascinante! [Nota le
sottili venature all'interno dell'immagine.] Da dove hai preso questo
tipo di foto? 

Yoko: Dal centro di calcolo universitario. E'... un modo nuovo di
spedire le foto. 

Yuko: Come si chiama? 

Yoko: Ah... gia'... il nome... ehm... dove sono gli altri?

Yuko: [Leggermente insospettita dal cambiamento di discorso, ma decide
di lasciarlo cadere per il momento.] Penso che Kasuga sia a casa di
Saito per imparare ad usare il computer. Mi sembra che abbia detto che
ci sarebbe andato con Ayukawa. 

Yoko: Madoka la stilettatrice che si diletta con il computer? Chi
l'avrebbe pensato solo tre anni fa?

Yuko: E' vero. Tanaka e' stato tutto il tempo di sopra con dei tizi che
sono arrivati questo pomeriggio. 

Yoko: [Sorpresa.] Tizi?!? 

Yuko: [Annuisce.] Un! Vestiti di tutto punto! 

Yoko: EH?!? [Indica verso il soffitto.] Pensi che Tanaka...?

Yuko: [Estrae il suo fiocco rosso per i capelli.] Non ci metterei la
mano sul fuoco. Quel ceffo mi fa venire la pelle d'oca! 

Yoko: [Mostrandosi il piu' affabile possibile mentre Yuko rilascia i
capelli per la serata.] Senti Yuko, posso chiederti un favore? 

Yuko: Eh? 

[Appartamento della famiglia di Kenichi. Kyosuke e Madoka escono
dall'appartamento e si incamminano verso la fermata dell'autobus. L'aria
estiva della sera e' piacevolmente calda mentre le luci della citta'
prendono vita.] 

Kyosuke: Mah... chi avrebbe pensato che i computer sarebbero stati cosi'
difficili... 

Madoka: Andiamo Kasuga, non e' andata cosi' male.

Kyosuke: E' facile per te da dire! Non sono proprio come Saito... era
realmente bravo al liceo... non ha mai avuto problemi in matematica. 

Madoka: Ha studiato in modo notevole. Puoi dire, piuttosto, che ha
saputo organizzarsi nello studio. 

[Raggiungono la fermata dell'autobus e si siedono sulla panchina.
Dall'altra parte della strada, un neon sta ronzando e manda una luce
tremante. Ogni tanto passa un'auto. Dopo alcuni istanti di silenzio...]

Kyosuke: Ayukawa... a proposito di questa sera... mi dispiace...

Madoka: E' tutto a posto. Non e'-

Kyosuke: [Interrompendola.] No! [Si quieta.] Siamo stati entrambi alle
regole di quel gioco. Pretendendo di passare per qualcuno che non
eravamo, anche quando stavamo da soli. Ed entrambi ne abbiamo sofferto.
Io di sicuro. [Si volta verso Madoka.] E so che hai sofferto anche tu.
E' importante per me che possiamo ricordare questo. Ma credo che dovrei
anche pensare a quello che provi. Io penso di non dovermi scusare solo
per stasera, ma per tutte le volte in cui ti ho ingannato. 

[Kyosuke si avvicina a Madoka. Lei si inclina verso di lui e chiude gli
occhi. Le loro labbra si incontrano, e per un momento, il tempo si
ferma. Quindi vengono interrotti bruscamente da un colpo di clacson. Si
dividono velocemente.] 

Primo uomo sull'auto che sta passando: Non fermatevi per causa nostra!!

Secondo uomo sull'auto: Ehi! Ehi! Dovreste fare un video!! Lo noleggerei
di sicuro!!

Terzo uomo sull'auto: Gia', chiamatelo "Alla fermata dell'autobus"! 

[Kyosuke e Madoka diventano rossi dalla vergogna e abbassano lo sguardo
verso la strada.] 

Kyosuke: [Dopo che l'auto si e' allontanata.] Ehm, forse potremmo
continuare questo discorso in un luogo piu' appartato... 

Madoka: Gia'... 

[Continuano a fissare l'asfalto.] 

Madoka: Kasuga, Saito non ti ricorda qualcuno? 

Kyosuke: [Pensa un attimo.] No. [Guarda Madoka.] Perche'? 

Madoka: Beh, pensa a quello che sta facendo: va ad un appuntamento con
una ragazza che conosce a malapena e che non ha mai incontrato. Allo
stesso tempo, esce ancora con un'altra ragazza, ma non ha intenzione di
raccontarle della nuova che ha conosciuto. [Si volta verso Kyosuke e
fissa il suo sguardo su di lui.] Non ti suona tutto cosi' familiare? 

Kyosuke: [Con tono agitato.] A-Ayukawa! Non prendermi in giro in questo
modo!

Madoka: Forse non siete cosi' diversi dopotutto... 

[Kyosuke si volta dall'altra parte.] 

Madoka: [Notando la reazione di Kyosuke.] Probabilmente devo scusarmi io
questa volta. [Sorride.] 

[Kyosuke si volta di nuovo verso Madoka, che si china su di lui.
Appoggia la sua mano destra sul petto del ragazzo e vi ci posa la testa
contro. Kyosuke rimane leggermente sorpreso.] 

Kyosuke: Madoka, noi... ehm...

Madoka: Kasuga... ricordi la prima volta in cui siamo stati insieme ad
una fermata dell'autobus? 

Kyosuke: Beh... 

La voce di Madoka dalla memoria: Stanotte, posso restare a casa tua?

Kyosuke: ...si'... molte cose sono cambiate da allora... [Circonda con
il braccio destro le spalle di Madoka.] ...ma una cosa non lo e'...
quello che provo per te... [Kyosuke inserisce la sua mano sinistra tra
la mano destra e la testa di Madoka. Le afferra la mano.] Ayukawa, io ti
ho sempre amato... e ti prometto che niente potra' mai cambiare questo
stato di cose... 

[Madoka alza la testa e guarda Kyosuke.] 

Madoka: Kasuga... 

[Kyosuke abbraccia Madoka stretta a se' mentre le loro labbra si serrano
lentamente. Nel momento in cui si toccano, vengono interrotti da un
forte rumore.] 

Conducente dell'autobus: [Appena fermatosi.] Ehi! Volete salire o no?!?

[Kyosuke e Madoka si allontanano imbarazzati. Dopo aver esaminato per un
attimo l'autobus, capiscono che e' quello che deve prendere Kyosuke.] 

Kyosuke: Io... io penso che ci vedremo domani, quindi... [Sale a bordo.]
Buonanotte!

Madoka: [Lo saluta con la mano e sorride] Buonanotte... [Osserva
l'autobus che si allontana e si risiede sulla panchina in attesa
dell'autobus successivo. Dall'altra parte della strada, all'insaputa di
Madoka, una figura abbassa il cappello solo per nascondere ulteriormente
il proprio volto.] 

Figura nell'ombra: [Guarda Madoka in attesa dell'autobus che la
riportera' al proprio appartamento.] Ayukawa... lo sa? [Fa una pausa.]
Kyosuke Kasuga... le hai confidato il tuo segreto? 

[Camera no. 4 molto piu' tardi quella stessa notte. Il fumo di una
sigaretta si alza lentamente dal posacenere posto nel mezzo del tavolo.
Tanaka e' seduto con un espressione priva di emozioni mentre un altro
uomo, vestito in modo estremamente formale, appoggia alcuni fogli
sull'altro lato del tavolo.] 

Tanaka: [Aspira una boccata dalla sigaretta, quindi la riappoggia sul
posacenere.] Continua Ginga, per favore. 

Ginga: [Esaminando i propri appunti.] E' uscito dal Chez Kooun alle 4.32
ed ha preso un treno a Sakuragicho, sbarcando alla stazione di Kannai.
Si e' fermato al Bikkuri Sushi per mangiare un boccone, quindi e' stato
alla libreria Kinokuniya prima di incamminarsi verso casa. 

Tanaka: Dettagli? 

Ginga: Al Bikkuri ha mangiato due piatti principali e cinque contorni.
[Porge a Tanaka l'ultima pagina dei propri appunti.] Ha comprato "Il
ponte dei sogni" di Junichiro Tanizaki.

Tanaka: [Sorride con espressione divertita.] Sono sempre stato attratto
dal suo lavoro ne "La Chiave". "Il ponte dei sogni" mi e' parso
leggermente troppo sentimentale, adatto ad uno studente. [L'espressione
si indurisce nuovamente.] Quindi non hai notato niente di strano, da
quando lo hai seguito da dove avevo smesso di pedinarlo? 

Ginga: Niente che ti potrebbe interessare. [Appoggia sul tavolo i suoi
appunti.] Perche' non agisci come hai sempre fatto? Ha funzionato per
molte ragazze durante tutti questi anni. 

Tanaka: Ayukawa non e' come le altre ragazze. Ho bisogno di scoprire
altri particolari per capire cosa lei veda in lui. 

Ginga: Niente di cio' che ho visto in Kasuga puo' indicare che sia
diverso da qualsiasi altra persona. 

Tanaka: Le persone non sono quello che mostrano di essere*; [Spegne la
sigaretta.] Ho ragione di credere che ci sia qualcosa in piu' da sapere
su Kasuga che non sia quello che si vede realmente. [Guarda Ginga in
modo eloquente.] Qualcosa... che non posso descrivere completamente, ma
che dev'essere al centro della sua natura.

* Hito wa mikake ni yoranu mono. (Proverbio giapponese) 

Ginga: Capisco. Quindi cosa ti serve adesso? 

Tanaka: Per adesso, solo qualche ulteriore informazione. Penso di
cominciare a vedere un po' di quello che Kasuga sta nascondendo. Voglio
che tu aggiunga i pezzi mancanti; comincia con lo scoprire tutto il
possibile su Ayukawa. 

Ginga: Faro' del mio meglio. C'e' qualcosa di particolare che ti
interessa conoscere? 

Tanaka: [Accende un'altra sigaretta.] Tutto... dove va, cosa mangia, con
chi si incontra, cosa le piace, [Riflette per dare maggior risalto al
discorso.] cosa non le piace. [Espira un prolungato e sottile sbuffo di
fumo per sottolineare questo argomento.] 

Ginga: [Annuisce.] Ricevuto. [Se ne va.] 

[Il giorno dopo al Lover's Park. Kenichi e' seduto su una delle panchine
del parco vestito con una camicia da smoking e papillon. Tuttavia, il
suo volto mostra un espressione perplessa. Con suo stupore, nota che
almeno un quarto delle ragazze presenti ha tra i capelli fiocchi di un
colore o dell'altro.] 

Umao: Oh Ushiko, perche' sei tu Ushiko? 

Ushiko: Oh Umao, perche' sei tu Umao? 

[Si avvicinano l'un l'altro, quindi si ritraggono all'improvviso quando
notano che Kenichi sta esaminando il fiocco rosso di Ushiko.] 

Kenichi: [Imbarazzato.] Ah! Persona sbagliata! [Si dirige verso un'altra
panchina senza  alcuna speranza.] N-non puo' essere... [Si siede.] Beh,
lei sa come sono fatto. Forse riuscira' a trovarmi. 

[Si siede e aspetta. Con il passare dei minuti, si innervosisce
decisamente visto che e' l'unica persona sola nel parco che si riempie
di coppie, stando almeno a quelle che gli passano davanti.] 

Kenichi: Accidenti... sembra che mi abbia preso in giro... [Si alza e si
prepara per andarsene.] Cancelliamo anche que... [Si volta e sbatte
contro qualcuno che sta giungendo dalla direzione opposta.] <Oooff!> [Vi
rimbalza e cade all'indietro.] 

Yoko: <Oooff!> [Guarda all'insu' e vede contro chi ha sbattuto.]
Imbecille! Guarda dove vai! 

Kenichi: [Si alza e guarda sorpreso verso l'alto.] Eh? Yuko?!? 

Yoko: [Schiaffeggia la testa di Kenichi con la mano sinistra.] Io sono
Yoko! 

Kenichi: [In qualche modo infastidito.] Beh, difficilmente puoi
incolparmi per non aver notato la differenza! Cosa ci fai con il fiocco
di Yuko? 

Yoko: [Rivolge il naso all'insu'.] Hrumph! Non e' qualcosa che ti
riguardi! [Quindi si volta verso Kenichi.] Per tua informazione, io sono
qui perche' ho appuntamento con un ragazzo molto affascinante! 

Kenichi: Eh? [Guarda alle spalle di Yoko e nota che e' sola.] Dov'e'
questo ragazzo? 

Yoko: [Improvvisamente non piu' cosi' sicura.] Lui... lui e' in ritardo!
[Con maggiore determinazione.] Sara' qui fra poco! Lo sento!

Kenichi: [Si risiede sulla panchina.] Forse lo avrai spaventato con le
tue abitudini da maschiaccio...

Yoko: [Si siede sull'altro lato della panchina.] Taci! 

[Quindici minuti dopo. Kenichi e Yoko sono sempre seduti sulla panchina,
in attesa dei rispettivi appuntamenti.] 

Yoko: ...e cosa ci guadagni nello scaricare Yuko? 

Kenichi: Non la sto scaricando! Sono qui solo per incontrare qualcuno a
cui scrivo; un'amica di penna. 

Yoko: Non e' come la vede lei! Mi ha detto che dovevi vederti con
un'altra ragazza! [Alza il pugno verso Kenichi per completare il
discorso.] Ed entrambe odiamo i traditori! 

Kenichi: ... 

[Trenta minuti dopo. Kenichi e Yoko sono sempre seduti sulla panchina.]

Kenichi: [Torna da un distributore automatico e porge a Yoko una lattina
di acqua minerale.] Tieni... 

Yoko: [Estrae una boccetta di farmaci ed inghiotte due pillole con un
po' d'acqua.] Grazie. [Guarda l'orologio, che mostra le 14.00. Comincia
a sembrare leggermente depressa.] Non e' venuto. 

Kenichi: [A se stesso mentre estrae il suo computer portatile dallo
zaino e comincia a digitare.] Forse ha lasciato un messaggio... 

Yoko: [Guarda Kenichi incredula.] Cosa ci fai con quello, ci dormi pure
assieme?!? 

Kenichi: Come? [Guarda Yoko con disprezzo.] Questa e' alta tecnologia!
Non capiresti! 

Yoko: [Ugualmente sprezzante.] Saresti sorpreso di sapere cosa capisco
io! 

[Quindici minuti dopo. Kenichi e Yoko si stanno inquietando per la
mancanza di attivita'.] 

Yoko: [Osserva Kenichi alzarsi, andare verso una cabina telefonica e
cominciare a comporre un numero.] Eh? Chi stai chiamando? 

Kenichi: Tua sorella. Visto che il mio amico apparentemente ha avuto
altri impegni, voglio sentire se lei vuole ancora venire a casa mia
stasera. 

Yoko: Ehi! Tu vuoi farla ubriacare per approfittarti di lei! 

Kenichi: [Scioccato.] I-io ti sembro quel tipo di persona?!? Berremo
qualcosa e parleremo un po', tutto qui! 

Yoko: [Sorride minacciosamente.] Oh...? Quindi non ti dispiacera' se
verro' anch'io da te per assicurarmene? 

Kenichi: ... 

[Casa di Kenichi.] 

Kenichi, Yoko, Yuko: [Tintinnando i bicchieri.] Cin cin!

Yuko: Eh? Un'amica di posta elettronica? 

Kenichi: Gia'. Volevo incontrarla per conoscerla un po' meglio. Non e'
che cercassi di fare il doppiogiochista o qualcosa del genere. 

Yoko: [Con sarcasmo.] Esatto; e quindi si e' vestito di tutto punto. 

Kenichi: Non e' cosi'! 

Yoko: Oh, allora perche' eri cosi' deciso ad incontrare questa ragazza
misteriosa? 

Kenichi: Forse speravo solo che non fosse qualcosa che ti assomigliasse!

Yoko: Almeno io non sono una nerd dei computer come te! 

Yuko: Smettetela voi due! [A Kenichi mentre versa a lui e a Yoko un
altro drink.] Yoko non vuole che ci capiti ancora quello che ci e'
successo alle scuole medie. 

Kenichi: Eh? Cosa successe? 

Yuko: C'era un ragazzo alle medie di nome Sho Nakayama che entrambe
vedevamo; beh, questo e' il discorso, entrambe volevamo vederlo. Quindi
facevamo i turni per uscire con lui. 

Kenichi: [Comincia a ridere.] Wow... scommetto che non ha mai capito
la... [La risata gli muore in gola una volta vista la reazione delle
gemelle.] Cosi' cosa successe? Vi scopri'?

Yuko: [Con tono brusco.] Certo che lo scopri'! [Mostrandosi
dispiaciuta.] Scusa... quando lo seppe, ne fu realmente sconvolto e del
resto, chi potrebbe biasimarlo? Commettemmo una grossa stupidaggine, e
quindi da allora dovremmo aver capito come ci si comporta in questi
casi. 

Yoko: [Sembrando assonnata.] Esatto... [Cerca di alzarsi in piedi, ma
cade.] Non... mi sento tanto bene... [Sviene.] 

Yuko: [Appoggia giu' il suo drink.] Yoko! [La tira su e cerca di
svegliarla, ma non ci riesce.] E' strano... non ha bevuto poi molto. Di
solito regge meglio gli alcolici. 

Kenichi: [Gli tornano alla mente i farmaci che Yoko aveva preso nel
parco.] Aspetta un attimo! [Apre la borsetta di Yoko e ne vuota il
contenuto sulla sedia.] 

Yuko: Ehi! Cosa stai facendo? 

Kenichi: [Cercando.] Ha preso qualcosa quando eravamo seduti sulla
panchina. [Trova la bottiglietta in questione e nota che c'e' una
piccola etichetta nella quale si legge chiaramente "Da non assumere
assieme ad alcolici".] Accidenti...! [Alza la cornetta del telefono.] 

Yuko: [Leggermente preoccupata.] Chi stai chiamando? 

Kenichi: Katsu. Se qualcuno puo' sapere quali effetti puo' avere questa
cosa, lui e' quello di cui abbiamo bisogno. 

[Pensionato del signor Egami. Nella camera no. 6, Ritsuo Katsu chiude
una valvola che presiede ad un complessa disposizione di bicchieri di
vetro, riempiendo un bicchiere da chimico con del the caldo. Sull'altro
lato del tavolo, Keiko Kimura sta finendo di scrivere qualcosa in un
foglio di un quaderno degli appunti.] 

Keiko Kimura: [Con espressione spumeggiante.] Ecco, capito? [Mentre
scrive.] |a(n)|^(1/n) = (1/(2^(n+(-1)^n)))^(1/n) = 1/2*(1/(2^(-
1)^n/n)). Ma quando noi lasciamo n tendente all'infinito, il secondo
termine viene a cadere, e quindi la soluzione e' 1/2, ecco fatto!! 

Ritsuo Katsu: [Appoggiando due bicchieri di the caldo sul tavolo.] Wow!
Sai proprio tutto di questa materia!

Keiko: Gia'! Mio padre e mia madre mi hanno detto che la cosa piu'
importante nella vita e' studiare sodo ed andare in una buona
universita'.

Ritsuo: Ma ci sei gia' arrivata. Ora non devi impegnarti cosi'
accanitamente. 

Keiko: [Scrivendo velocemente su un altro foglio di carta.] Ma mia madre
ha detto che dobbiamo continuare a studiare ed a esercitarci. 

Ritsuo: [Leggermente divertito.] Ha veramente detto cosi'? [Guarda il
foglio sul quale Keiko sta scrivendo.] A proposito, ora stai facendo
anche i miei compiti. 

Keiko: [Osserva quello su cui sta scrivendo.] Oddio... 

Ritsuo: [Esamina il foglio.] Nei sei certa? Hai dato la risposta giusta
senza neppure sforzarti. [Nota che Keiko non presta attenzione alle sue
parole]. Eh? Cosa e' successo? 

Keiko: Katsu, ricordi quello che e' successo in primavera? Quando ho
passato la notte fuori casa dormendo in camera tua? 

Ritsuo: Ahh... si'? 

Keiko: Ma... hai raccontato ai miei che eravamo stati in biblioteca
quella notte? 

Ritsuo: Beh... non proprio... voglio dire... che avevamo studiato per
gran parte della nottata. 

Keiko: Ma... perche'? 

Ritsuo: [Si sofferma a pensare per un attimo.] La "pedagogia materna"
vuole che i propri figli siano dei "chiodi sporgenti"* nel lavoro
scolastico, e non vuole che passino la notte con persone strane. Io...
volevo solo non causarti alcun problema. La gente e' capace di
fraintendere e non volevo che succedesse...

*Un chiodo sporgente va martellato. (Proverbio giapponese) 

[Nota dell'autore: In Giappone, il termine "pedagogia materna" (Kyoiku
Mamare) si riferisce a quelle donne che fanno pressione sui propri figli
perche' studino costantemente, in modo da poter eccellere in qualsiasi
esame. Altri soprannomi del genere sono Onibaba (Donna diavolo) e
Mamagon (Mamma drago*).] 

* Vedi anche nota KOC #5 (NdT)

Keiko: [Annuisce.] Giusto. [L'espressione si intristisce.] Hayashibara
non mi ha piu' richiamato dalla volta in cui siamo usciti assieme! 

Ritsuo: [Fa l'impossibile per non cadere all'indietro.] ...! 

Keiko: [Ancora con tono triste.] Pensi che mi trovi brutta? 

Ritsuo: [Con tono agitato.] Beh, io penso... io penso che sia pazzo per
non piacergli una ragazza carina come te! [Stringe il pugno per
incoraggiarla.] Fai del tuo meglio, va bene?

[In quel momento il telefono si mette a squillare.] 

Ritsuo: [Leggermente infastidito.] Chi puo' essere a quest'ora? [Alza la
cornetta.] Pronto? 

Kenichi: [Dall'altro capo della cornetta.] Ah bene! Katsu, sono qui a
casa mia con le gemelle Miyasato e penso che Yoko abbia un problema! 

Ritsuo: Eh? Che tipo di problema? 

Kenichi: Beh, e' svenuta! Penso che abbia preso una dose troppo
massiccia dei suoi farmaci! 

Ritsuo: [Volendo tonare da Keiko.] Che tipo di farmaci? Hai chiamato il
medico di guardia? 

Kenichi: Beh, i farmaci sono delle piccole capsule tondeggianti di color
rosa. 

Ritsuo: [Cominciando ad irritarsi.] Cosa c'e' scritto sull'etichetta? 

Kenichi: Ehm... [Guarda l'etichetta.] C'e' scritto Darvon, capsule da 65
milligrammi a base di propossifene*. 

* Composto sedativo e anestetico usato nella preparazione di
antidolorifici. Non e' indicata la sua assunzione con alcolici. (NdT)

Ritsuo: [Quasi in preda al panico.] Accidenti! Hai detto propossifene?!
Ha bevuto alcolici?! 

Kenichi: Ahh... [Guarda colpevolmente verso la bottiglia di liquore
aperta.] Si'. Un po'... 

Ritsuo: [Cerca di calmarsi.] Ora ascolta molto attentamente. Non
lasciate che si addormenti, non importa in che maniera lo facciate! Se
succede, fatele la respirazione artificiale! Se hai del naloxone*,
somministraglielo! Quindi chiama il centro antiveleni! Saro' li' prima
possibile! [Appende la cornetta.] Kimura! Devo uscire! C'e' un'emergenza
a casa di Saito! 

* Farmaco a denominazione comune usato anche in combinazione con il
propossifene. In caso di sovradosaggio di quest'ultimo, aiuta a
bloccarne gli effetti collaterali. (NdT)

[Casa di Kenichi.] 

Kenichi: [Comincia ad agitare Yoko.] Forza Yoko, alzati! Ehi, alzati! [A
Yuko.] Non hai mica del naloxone con te? 

Yuko: [Iniziando a preoccuparsi.] N-no! Cos'e'? 

Kenichi: [Cercando di calmarsi.] Va bene... fai subito del caffe'! 

Yuko: Si'! [Si dirige in cucina.] 

Kenichi: Ehi, andiamo! [Da' a Yoko dei leggeri buffetti sul viso.] Resta
a farci compagnia! 

Yoko: [Con tono sonnolento.] Va via... Sto cercando di dormire... 

Kenichi: [Schiaffeggia Yoko.] Alzati! [A se stesso.] Penso che la
situazione si stia aggravando. [A Yoko.] Farai meglio a stare sveglia,
perche' non voglio fare la respirazione bocca a bocca ad un maschiaccio
come... Ahia!

Yuko: [Pianta il gomito sulla nuca di Kenichi.] Ehi! Fai attenzione a
come apostrofi mia sorella! 

Kenichi: [Parlando con violenza sorprendente mentre, dolorante, si
massaggia la nuca.] Imbecille! Se non la teniamo sveglia finche'
l'ambulanza non arriva, potrebbe anche morire! 

Yuko: ...! 

Yoko: [Tra i fumi dell'alcol.] Co... cosa...? 

Kenichi: [A se stesso con tono dispiaciuto.] Scusami se ti faccio
questo, ma e' per il tuo bene... [Prende la mano destra di Yoko e la
picchia contro il tavolo. Anche se l'antidolorifico cerca di lenire gran
parte della sensazione, Yoko e' ancora capace di sentire dolore.] 

Yoko: AHIA! [Cominciando a diventare furiosa.] Cosa ca**o...?!? 

Kenichi: [Prende una tazza di caffe' dal vassoio che Yuko ha appena
portato all'interno della stanza.] Scusami Yoko, ma e' per il tuo bene!
[Getta il caffe' sul torso di Yoko, quindi scappa dall'altra parte della
stanza.] 

Yoko: BRUCIA!!! QUESTO...!! [Barcolla attraverso la stanza e tira un
pugno a Kenichi, ma a causa della sua velocita' ridotta, il ragazzo
riesce ad abbassarsi. Yoko perde quindi l'equilibrio e cade in avanti.]

Kenichi: [Dopo aver visto il pugno di Yoko infrangersi sul muro alle sue
spalle e penetrarlo.] Oddio...! [Terrorizzato.] Forse la respirazione
bocca a bocca sarebbe stata piu' semplice! [Cerca di sfuggire da Yoko e
si dirige verso l'altro lato della stanza.]

Yoko: BRUTTO...! [Estrae la mano dal muro e cerca di rimettersi in
piedi, ma cade di nuovo a terra. Imperterrita, comincia a trascinarsi
verso Kenichi perseguendo con determinazione il suo scopo e rovesciando
tutto cio' che incontra nel suo cammino.] Ti faccio a pezzi!

Kenichi: [Voltandosi a destra e sinistra, e realizzando all'istante di
essere chiuso in un angolo.] Ah...ah... 

Yuko: Fermati Yoko !

Kenichi: [Balza di lato per fuggire, ma all'improvviso sente qualcosa
che lo blocca.] ODDIO! 

Yoko: [Riuscita finalmente ad aggrapparsi ai pantaloni di Kenichi per la
cintura.] TI HO PRESO! 

Kenichi: [In preda al terrore mentre capisce che l'inseguimento e'
terminato.] AAAIIIIEEEE!!!! [La sua visione del mondo si rovescia.] 

Yoko: [Mentre solleva Kenichi portandolo dietro la linea delle sue
spalle.] MUORI!!! [Incastra Kenichi nel pavimento.]

<CRASH!> 

[Nello stesso istante, Ritsuo entra dalla porta principale, con un
equipe medica alle sue spalle. Nota, piu' che sorpreso, che Yoko ha
appena terminato la sua mossa distruttiva su Kenichi.] 

Ritsuo: State tutti...[Vede Kenichi rovesciato sul pavimento e Yoko
quasi al punto di collassare.] ...bene? 

[Centro medico dell'universita' Butsumetsu. Hsu sta bendando di nuovo la
mano di Yoko, e quindi fascia la fronte di Kenichi. Dietro loro,
Teruhiko li sta osservando con espressione divertita.] 

Dottore: [Infastidito per essere stato svegliato in piena notte.] Cosa
ti avevo detto a proposito di stressare la mano? Hai appena aggiunto
altre tre settimane di gesso. [A Kenichi.] Quanto a te, non pensi che
avresti potuto pensare ad un metodo migliore per tenerla sveglia? 

Kenichi: [Abbassando lo sguardo.] E' stato tutto quello che ho potuto
pensare su due piedi. 

Teruhiko: Per una volta ancora hai fallito con una ragazza, giusto?

Kenichi: [Imbarazzato.] Taci! 

Hsu: [Con tono semiserio una volta finito di bendare Kenichi.] Hai
bisogno di qualche antidolorifico? 

Teruhiko: Andiamo! [Trascina Kenichi per un braccio.] Ci sono modi
migliori per sconfiggere il dolore! 

[Pensionato del signor Egami. Nella camera no. 2, Yoko e Yuko si stanno
preparando per andare a letto.] 

Yoko: [Delusa.] Non ci posso credere... ho buttato via l'intera
giornata. Niente appuntamento, la mia camicetta e' rovinata, mi sono
fatta ancora piu' male alla mano...

Yuko: [Continuando con lo stesso tono di Yuko.] ...qualcuno ti ha
salvato la vita... 

Yoko: Co-come? 

Yuko: A me sembra che tu debba riconoscergli di averti salvato la vita;
onestamente, quanto puoi essere stupida nel prendere medicine senza
leggere le avvertenze?! 

Yoko: Non essere ridicola! Ho solo... beh... 

Yuko: Eh? [Con tono maligno.] Non puoi sopportare di essere stata
salvata da un nerd dei computer? Perche' non ci pensi? 

Yoko: Aspetta un secondo! E' una stupidaggine... 

La voce di Kenichi dalla memoria: Se non la teniamo sveglia finche'
l'ambulanza non arriva, potrebbe anche morire! 

Yoko: [Guarda il nuovo gesso il silenzio per diversi secondi.] non e'
vero...? 

[Casa di Saito. Yoko e' davanti alla porta d'ingresso e suona al
campanello. Ha un espressione dispiaciuta unita all'imbarazzo mentre
mentalmente ripassa cio' che vuole dire. Tuttavia, mentre passano i
minuti, diventa chiaro come non ci sia nessuno. Si siede, estrae un
blocchetto per appunti dalla tasca e comincia a scrivere. A causa del
gesso sulla mano destra, e' costretta a scrivere con la sinistra,
evidentemente non abituata. Dopo diversi minuti, piega il foglietto nel
mezzo e lo fissa su un cardine della porta. Quindi si incammina giu' per
l'isolato per giungere alla fermata dell'autobus e si mette in attesa.
Dopo pochi minuti, un autobus si ferma e la ragazza vi sale a bordo. Non
visti da Yoko, due passeggeri scendono dall'uscita posteriore. Il loro
barcollare indica la provenienza da qualche bar.] 

Teruhiko: [Appena capace di camminare.] Vishto... <hic!> c'e' piu' di un
modo per sconfiggere il  <hic!> dolore! 

Kenichi: [Sfoggiando ancora la benda sulla fronte.] E' vero, e' vero...
<hic!> Queshta e' l'ultima volta che la <hic!> aiuto! 

Teruhiko: Eh? C'e' <hic!> un foglietto sulla porta. [Estrae il foglietto
dal cardine della porta, ma lo strappa leggermente sul lato libero, e il
frammento viene prontamente portato via dalla brezza notturna.] 

Kenichi: Idiota... hai <hic!> shtrappato la parte superiore e il pezzo
finale se n'e' andato. Sei proprio maldeshtro... 

Teruhiko: [Porge il foglietto a Kenichi.] Allora...<hic!> cosha c'e'
scritto? 

Kenichi: [Leggendo la nota.] ...cusa per quello che e' successo ieri.
Capisco quanto ti possa aver fatto soffrire; posso solo dirti che cio'
che ho fatto e' stato sbagliato e spero che tu possa accettare le mie
scuse. 

Talvolta e' facile... nascondersi dietro una maschera, pretendendo di
essere qualcun altro. Per me... beh, sono quasi piu' contenta che tu non
sia stato in casa. E' piu' semplice per me... dirtelo in questo modo.
Non so se avrei avuto il coraggio di dirtelo direttamente. 

Forse... vorresti uscire con me? Questa volta sul serio. 

Cia- [A Teruhiko mentre tocca il bordo strappato del foglietto.] Hai
capito? 

Teruhiko: Eh? Cosa? 

Kenichi: Deve avermelo shcritto "Chun <hic!> Li"! 

Teruhiko: La tua <hic!> ragazza del computer? 

Kenichi: Mi avra' rintracciato attraverso il sishtema <hic!> informatico
universitario! 

Teruhiko: [Fissando il foglietto.] Perche' ha <hic!> shcritto cosi'
male? 

Kenichi: CTS?* Le persone che <hic!> ushano molto il computer ne
posshono essere affette!.

* Sindrome carpale di affaticamento (Carpal Tunnel Syndrome)  

Teruhiko: [Leggendo di nuovo il foglietto.] Lei... <hic!> shembra essere
una ragazza carina... non assomiglia a quel mashchiaccio di Yoko! 

Kenichi: Gia'... 

[Un autobus si ferma ai piedi della collina dove si trova il pensionato
del signor Egami. Yoko scende e si incammina verso casa. La fresca
brezza serale spira mentre la ragazza passa in silenzio sotto i lampioni
stradali.] 

Yoko: [Senza avviso.] <Ah-choo!>*

* Vedi nota KOC #2


SCHEDE DEI NUOVI PERSONAGGI

Ginga: 

        Un uomo che Tanaka ha assunto per spiare Kyosuke e Madoka.
Potrebbe essere la stessa persona apparsa nell'episodio #5, ma questo e'
solo un'ipotesi. E' un collega di Sachiko Ikemoto nella Societa'
Finanziaria Mason.  

-- 
Luciano Villalta aka Kino           aichan@iol.it * khinno@hotmail.com
KORTAC Adept #33                    Traduttore semi-ufficiale di KOC 
Membro #6 U&TFC                     Membro degli ASSASSINS