Kimagure Orange College - Un ragazzino pestifero
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Written by Kino

From aichan@iol.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FANFIC NON ORIG.] KOC #13: Un ragazzino pestifero
Date 02/12/97 1.31.44
Organization KORTAC - Italian KOC Dept.
Lines 957
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Dopo aver risolto alcuni problemi di adattamento inerenti agli episodi
dal 13 al 16, ricomincio a postare le traduzioni di KOC. Entro giovedi'
dovrei riuscire a spedire sul NG tutti gli episodi in questione.

Buona lettura!


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KIMAGURE ORANGE COLLEGE
a cura di Stephen Tsai


Episodio 13 - Un ragazzino pestifero

[Kissaten Chez Kooun*. All'interno, i clienti di mezzogiorno stanno
riempiendo la sala principale per il pranzo. Il campanello della porta
trilla mentre un'altra persona entra nell'edificio.]

*Vedi nota KOC #8

Eriko Aoki: [Cordialmente.] Benvenuto! Ah, Kasuga! Sei in perfetto
orario!

Kyosuke Kasuga: [Con Eiji dietro di lui, appoggiando una mano dietro la
nuca.] Ah, grazie... 

Reiko Nakamura: [Maliziosamente.] Ah... ma chi e' questo tuo grazioso
amico? 

Eiji: Wow... sei veramente un rubacuori, fratellino Kyosuke!

Kyosuke: [Imbarazzato a Eriko.] Heh... scusatemi! Mi hanno chiesto di
fargli da baby-sitter. Qualche volta parla un po' troppo. 

Eiji: Aspetta solo che lo dica alla sorellina Madoka!

Kyosuke: ... 

Narrazione di Kyosuke: Eravamo a meta' estate. Durante le vacanze
scolastiche, molti studenti come me stavano impegnando il loro tempo nel
guadagnare un po' di soldi con dei lavori part-time. Tuttavia, la cena
della settimana scorsa in quel ristorante di lusso mi ha lasciato al
verde. Cosi', oltre al mio lavoro normale, mi sono offerto di guardare
Eiji mentre Fujimoto assisteva ad un impegno precedentemente preso al
quale mi disse doveva partecipare da sola. Ovviamente, se avessi saputo
cosa sarebbe successo, beh...

[Kyosuke entra nel retro del ristorantino e si cambia, mettendosi la
divisa da lavoro. A sua insaputa, un paio di minuscoli spioncini si
aprono sul muro alle sue spalle.] 

Hitomi Hara: [Bisbigliando mentre osserva attraverso lo spioncino e
prende appunti su un'agendina.] Hmm... altezza media... corporatura
normale... 

Naoko Takayama: [Bisbigliando mentre guarda attraverso l'altro spioncino
ma senza prendere nota.] Forse... e' un po' gracile? 

Hitomi: Ad ogni modo e' attraente... 

Naoko: Che mi dici dei denti...? 

Eriko: [Dietro di loro.] Insomma... la finirete mai? 

Hitomi: [Con espressione colpevole.] Ma il turno del pranzo non
iniziera' che tra mezz'ora! 

Naoko: [Presa in castagna.] Ed e' il primo universitario che lavora qui
da quando abbiamo iniziato! 

Reiko: [Con tono ambizioso.] Heh... non desidera certo una ragazzina
delle superiori. [Liscia i suoi capelli castani all'indietro.] 

Hitomi: Oh... sei orribile! 

Naoko: [Sta per replicare anche lei quando nota qualcosa nella sala da
pranzo.] Eh? Chi e' quel bambino seduto la' da solo? 

Eriko: Il figlio di una vicina di Kasuga. Credo che lui... [Eriko sente
il rumore di un recipiente di vetro che sbatte su di un tavolino.] Ehi!
[Si dirige verso il tavolo di Eiji.] Non dovresti fare queste cose...
[Cambia il coperchio della saliera e rimuove il sale caduto sul
tavolino.] 

Eiji: [Facendo gli occhi dolci.] Wow sorellina... sei proprio una bel-

Kyosuke: [Esce di corsa dallo spogliatoio e chiude con una mano la bocca
di Eiji.] Ehi, ehi... non essere cosi' maleducato! [A Eriko.] Sta
scherzando, solo scherzando! [Sussurra aspramente a Eiji.] Mi stai
facendo fare la figura dell'idiota! 

Eriko: [Sorride e interrompe la critica di Kyosuke.] Non preoccuparti!
Passiamo momenti peggiori con quei lavoratori che entrano barcollando
dopo una notte di baldoria ! 

Eiji: [Mostrandosi annoiato.] Non c'e' niente da fare qui! 

Kyosuke: [A se stesso.] Accidenti... se avessi saputo che si sarebbe
trattato di un simile combina guai...

[Alcune ora prima, quello stesso giorno.] 

Mariko Fujimoto: Grazie mille per aver deciso di fare questo per me,
Kasuga! Mi... rendo conto che e' estremamente problematico chiederti di
accudirlo per tutto il giorno, ma la mia solita baby-sitter ha detto di
non essere piu' interessata ad assistere Eiji, cosi'...

Kyosuke: E' tutto a posto. Lo portero' con me al caffe' nel quale
lavoro. E' un bel posto e saro' in grado di tenerlo d'occhio. 

Mariko: Spero che non ti crei troppi problemi. 

Kyosuke: Non preoccuparti... Voglio dire, quanto puo' essere difficile?

[Ritorno al presente. Kyosuke osserva in tremenda attesa mentre torna in
cucina. Nel frattempo Eiji estrae una macchina fotografica economica a
sviluppo istantaneo.] 

Kyosuke: [A se stesso.] Accidenti... io e la mia boccaccia! 

Eriko: Kasuga! Due specialita' del giorno al tavolo 5! 

Kyosuke: [Riportato alla realta'.] Ah, va bene! [Inizia a cuocere due
delle portate principali.] 

[Ora di pranzo.] 

Kyosuke: [Sta lavorando il piu' velocemente possibile. Il calore della
griglia lo sta facendo sudare un po' e Kyosuke sta lottando per non
cedere.] Accidenti! Questo posto e' famoso ad ora di pranzo! 

Hitomi: [Entra e incolla alcune ordinazioni su una piccola bacheca.] Sei
hamburgers, due sandwiches di pesce, otto porzioni grandi di patate
fritte, una specialita' del giorno... 

Naoko: [Entra e incolla i suoi ordini sulla bacheca, davanti a quelli di
Hitomi.] Quattro hamburgers, due cheeseburgers, due sandwiches di pollo,
due di pesce, tre specialita' del giorno... 

Kyosuke: [Tiene il conto con le dita mentre lotta per non mollare.] Ah,
ah, va bene... dieci hamburgers, quattro cheeseburgers, tredici porzioni
grandi di patate fritte e tre piccole... 

Hitomi: [Ancora impegnata ad elencare.] ...sei torte di me... [Nota la
disposizione delle ordinazioni.] Ehi, Naoko...! 

Naoko: [Con tono imbarazzato.] Ma quei ragazzi sono veramente carini! 

Hitomi: C'ero primo io! D'altro canto, questo non ti da' il permesso di
bara...

Kyosuke: [Innervosito.] Ragazze, ragazze... 

Eriko: [Severamente, una volta entrata in cucina.] Sentitemi voi due...
[Fa una breve pausa per valutare la situazione, quindi continua con tono
tranquillo...] Va bene, alternate le vostre ordinazioni; quando Nakamura
portera' le sue, le disporra' in cerchio e dara' la precedenza in ordine
di entrata. 

Hitomi, Naoko: [Entrambe cedono.] Va bene! [Escono dalla cucina.] 

Kyosuke: [Sollevato.] Te ne sei occupata in modo perfetto. Grazie!

Eriko: [Con tono cordiale.] Qualche volta occuparsi delle ragazze qui e'
come tenere d'occhio dei gattini. Non puoi lasciarle uscire con nulla,
non importa quanto carine possano essere. [Guarda l'orologio.] Beh,
l'ondata principale e' terminata; le acque dovrebbero calmarsi molto
presto. Farei meglio a controllare la zia Shimamoto.

Kyosuke: Eh? Chi? 

[Sala da pranzo. Kyosuke porta fuori dalla cucina un bidone mobile e
comincia a pulire i tavoli liberi. Osserva Eriko che si avvicina ad uno
dei tavoli vicino alla vetrata. Seduta al tavolino c'e' una signora di
mezza eta' vestita in modo abbastanza ricercato. La sua espressione e'
malinconica.] 

Eriko: [Con tono cordiale.] Zia Shimamoto, va tutto bene? 

Shimamoto: [Rincuorandosi.] Si', sto bene. [Sorride ad Eriko.] Sei
diventata piu' carina rispetto all'anno passato; i vecchiacci pervertiti
ti daranno presto la caccia. 

Eriko: [Ride.] Me la cavero'! Gradisce il solito? 

Shimamoto: [Annuisce.] Va bene. 

[Eriko torna in cucina ma non appoggia l'ordinazione sulla bacheca.
Versa invece con cautela una tazza di the caldo e prepara una coppa di
annmitsu*. Kyosuke la osserva e nota che prepara il tutto con molta piu'
cura rispetto al solito.]

*Frutta con zucchero di canna, fagioli rossi bolliti e mochi (vedi nota
KOC #10); qualche volta viene anche chiamato "dolce giapponese". 

Eriko: Poveretta... [Sottovoce a Kyosuke, vedendo la sua espressione
interrogativa.] Viene qui lo stesso giorno ogni mese. Il titolare di
questo locale mi ha raccontato che lei e il suo fidanzato avevano
pianificato di fuggire insieme quando i loro genitori non hanno
approvato il loro matrimonio. Avevano pensato di incontrarsi qui per
andarsene assieme ma qualcosa deve essere successo poiche'
presumibilmente lui non si e' mai fatto vivo. 

Kyosuke: [Annuisce avendo inteso la situazione.] E' molto triste. 

Eriko: [Annuisce brevemente.] Gia'. Deve amarlo profondamente. Da quella
volta, arriva qui e lo aspetta. Spera che... da qualche parte la' fuori,
lui possa tornare da lei, un giorno. [Guarda l'orologio.] Oh no! [Si
toglie il grembiule.] Devo andare a prendere alcune provviste. Il lavoro
sta scemando, percio', potresti dare un'occhiata al locale mentre sono
via?

Kyosuke: Ah, aspetta un attimo! [La osserva andarsene. Dietro di lui,
Hitomi e Naoko hanno gia' cominciato a bisbigliare tra di loro e a
tirare fuori le proprie agendine.] Accidenti... come dovro' comportarmi
con queste ragazze... 

Hitomi: Cosa cerchi in una ragazza? 

Naoko: Gia', hai una ragazza? 

Reiko: [Mettendo una mano sulle spalle di Kyosuke, e iniziando a farla
scendere sulla schiena.] Non badare a loro. A te piacciono le ragazze
con qualche anno in piu', non e' vero?

Kyosuke: [Indietreggiando, con tono agitato.] A-aspettate un minuto...!

<Snap!> 

Kyosuke: [Decisamente scioccato verso Eiji dopo che lo ha visto scattare
una foto con la sua macchina a sviluppo istantaneo.] Co-cosa pensi di
fare? 

Eiji: [Osservandolo mentre l'istantanea si sviluppa.] Heh, heh...
aspetta solo che mostri questa alla sorellina Madoka!

Reiko: [Indietreggia e guarda Kyosuke.] La sorellina... Madoka? 

Kyosuke: [Guardando Reiko con espressione imbarazzata.] ...! 

Eiji: Ragazzi, scommetto che le verra' un colpo!

Kyosuke: [Si avvicina a Eiji con fare aggressivo.] Ma brutto...! 

Eiji: [Tenendo la foto fuori dalla portata di Kyosuke.] Pagami un
hamburger! 

Kyosuke: Co-cosa? 

Eiji: [Con tono malizioso.] Vuoi la fotografia o no? 

[Alcuni minuti dopo. Kyosuke e' in cucina e sta preparando una polpetta
di carne sulla piastra, con la foto nella tasca posteriore dei
pantaloni.] 

Kyosuke: Piccola peste... [Mette la carne in mezzo ad un panino
precedentemente tagliato. Osserva per un momento un grosso vaso di
peperoncino e considera la possibilita' di vendicarsi immediatamente.]
Naa... meglio di no. [Kyosuke porta l'hamburger nella sala principale,
arrossendo nel sentire le risatine di Naoko e Hitomi. Si dirige al
tavolo di Eiji e vi ci appoggia il piatto con l'hamburger e le patate
fritte.] 

Eiji: [Prende in mano l'hamburger.] Ehi... sembra ottimo! 

Kyosuke: Beh, fara' meglio ad esserlo... [Con un pizzico di cattiveria.]
l'ho fatto io. 

Eiji: [Rabbrividisce mentre sta per dare il primo morso.] Ah-! [Tiene
sospeso l'hamburger per un attimo mentre Kyosuke gli sorride. Eiji
guarda Kyosuke, quindi torna ad osservare l'hamburger in modo esitante.
Di seguito, con espressione impaurita...] N-non avrai osato...!

Kyosuke: [Sorride mentre torna verso la cucina.] Bene Eiji, buon
appetito! [Mette la foto dentro la tasca posteriore dei pantaloni mentre
fa l'ingresso in cucina.] Bene! E' fatta! 

Hitomi: [Chiamando qualcuno dalla sala principale.] Ehi, dove stai...? 

Reiko: [Con tono preoccupato.] Torna qui! 

Kyosuke: [Ascoltando dalla cucina.] Eh? Cosa sta succedendo la' fuori? 

Eriko: [Tornata in quel momento con le provviste tra le braccia.]
Kasuga! 

Kyosuke: [Uscendo dalla cucina.] Cosa sta succedendo... [Nota che il
tavolo di Eiji e' vuoto.] y-y-YEOW! 

Hitomi: Mi spiace, ma e' fuggito in un attimo dalla porta! Stava dicendo
di voler trovare qualcosa di divertente da fare! 

Eriko: [Annuisce.] L'ho visto anch'io! Mi e' passato di corsa davanti
mentre stavo tornando qui! Non mi ha risposto quando l'ho chiamato per
nome! Kasuga, cosa pensi di fare adesso?

Kyosuke: [A se stesso.] Sono quasi tentato di lasciarlo scappare...
ma...

[Scena immaginaria.] 

Mariko: [In lacrime mentre picchia in testa un Kyosuke versione SD con
un matterello.] Oh, sei un ragazzo orribile! Orribile! Come hai potuto
farmi questo?!?

SD Kyosuke: [Con espressione colma di vergogna e proteggendosi la
testa.] Basta! P-pieta'! Basta! 

[Ritorno alla realta'.] 

Kyosuke: [A se stesso.] No... devo assumere le mie responsabilta'. Devo
trovarlo. [Si toglie il grembiule da lavoro e va all'interno della
cabina telefonica del ristorantino. Compone un numero.] Accidenti!
[Guarda l'orologio.] Ayukawa deve essere gia' uscita per andare alle
prove del gruppo jazz! Non mi sara' possibile avvertirla, perche'
potrebbe essere troppo tardi. [Compone un altro numero, quindi, dopo una
breve conversazione, appende la cornetta. Esce dalla cabina e si dirige
verso Eriko.] M-mi dispiace terribilmente! Devo andarlo a cercare! 

Eriko: Sigh... penso che ognuno di noi abbia ogni tanto delle piccole
situazioni critiche. Hai qualche idea di dove possa essere andato? 

Kyosuke: Ho chiamato un amico che lo conosce meglio di me. Dobbiamo
trovarci alla stazione metropolitana qui vicino. 

Eriko: Quindi cosa vuoi che dica alla madre se dovesse chiamare?

Kyosuke: Ahh... [Quasi in preda al panico, ma riesce a mantenere il
controllo.] di-dille solo... che sono uscito... oddio, voglio dire...
siamo usciti per trovare qualcosa di divertente! 

Eriko: [Alza gli occhi al cielo.] Oh... non dovrei mentire in questo
modo... 

Kyosuke: [A se stesso.] Questa e' veramente la cosa peggiore che potesse
capitare... 

[Stazione metropolitana di Sakuragicho. Kyosuke e' in impaziente attesa
sulla piattaforma d'imbarco mentre il treno si ferma di fronte a lui.] 

Altoparlante della stazione: Sakuragicho, stazione di Sakuragicho.
Prossima fermata Kannai... 

Ritsuo Katsu: [Uscendo dal treno.] Fammi capire bene. Gli hai tolto gli
occhi di dosso per un minuto e lui e' scomparso? 

Kyosuke: [Appoggiando una mano dietro la testa con un certo imbarazzo.]
Ah... si'. 

Ritsuo: [Mostrandosi leggermente depresso.] Uhm, sai che ho lasciato un
esperimento in corso per venire ad aiutarti. 

Kyosuke: Mi dispiace. 

Ritsuo: Beh, Fujimoto una volta mi disse che a Eiji piacevano molto i
videogiochi. Penso che potremmo cominciare dando un'occhiata alla sala
giochi dell'universita'. 

[Cortile della scuola elementare Uchikoshi. Eiji sta uscendo di corsa
dal parco salutando con la mano alcuni dei suoi compagni di classe.] 

Primo bambino: Ci vediamo domani! 

Eiji: [Con un cenno di ritorno.] Si'! Ci saro'! 

Secondo bambino: Fai attenzione a quei ragazzacci del Kyoritsu! Hanno
gia' dato fastidio ad alcuni di noi per prendergli i soldi del pranzo! 

Eiji: [Sicuro di se'.] Non preoccuparti! Riusciro' a cavarmela con quei
teppisti! [Dopo aver lasciato la zona della scuola, ci ripensa e fa una
faccia imbronciata.] Hrumph! Mi vorrebbero rubare il panino? Gliela
faro' vedere! [Estrae il suo portafoglio e lo guarda con fare depresso,
dopo aver visto che e' vuoto.] Accidenti... ho finito i soldi! Speravo
che la mamma mi avesse dato piu' sol- 

[Una volta girato l'angolo dall'altro lato del cortile della scuola, le
sue parole sono interrotte dalla comparsa di due teppisti adolescenti.]

Primo teppista: [Con presuntuosa arroganza.] Ehi, e' uno di quei monelli
dell'Uchikoshi! 

Secondo teppista: [Avanzando con l'amico dietro le spalle.] Non hai
sentito? Se vuoi passare di qui, devi pagare 100 yen! 

Eiji: [Pieno di paura.] M-ma... io... io non ho tutti questi soldi...! 

Secondo teppista: [Fa crocchiare le nocche.] Beh, questo non va affatto
bene; vorra' dire che ti faremo capire bene cosa significa questo! 

Eiji: [Si appoggia terrorizzato su di un recinto alle sue spalle.] Oh...
accidenti! 

[Sala giochi universitaria. Tutti i videogiochi all'interno sono
affollati da studenti che approfittano delle vacanze scolastiche per
divertirsi. Kyosuke e Ritsuo entrano nella sala giochi e si dividono.
Esaminano entrambi videogioco su videogioco, guardando brevemente
l'identita' dei giocatori. Kyosuke nota Yoko Miyasato impegnata ad una
delle macchine di fronte all'entrata.] 

Videogioco: Supiningu Baado Kikku! 

Yoko Miyasato: [Manipolando furiosamente un joystick e diversi bottoni.]
Andiamo! Datti una mossa! 

Videogioco: Hadoken... Hadoken... Shoryuken! 

Yoko: Cosa?!? [Picchia delusa un pugno sul videogioco.] Game over?!? 

Videogioco: ...aaaaiiiieeee... Hai perso! 

Yoko: Non e' vero! [Guarda l'orologio e raccoglie dal pavimento la borsa
da allenamento.] Sigh... e' quasi ora di andare al club di karate. 

Kyosuke: [Le picchietta su una spalla.] Ah, Miyasato? 

Yoko: Eh? Kasuga? [Con espressione incuriosita.] Ma oggi non dovresti
essere con Eiji?

Kyosuke: Ahh... lo hai saputo anche tu? 

Yoko: Certamente... [Rivolge il naso all'insu'.] Pensi che sia cosi'
stupida da badare a quella piccola peste? Ho pensato che Fujimoto
dovesse trovare qualcuno abbastanza ingenuo, cosi' ho immaginato che
questa persona fossi tu! 

Kyosuke: ... 

Yoko: Cosi', la piccola peste si e' liberata di te, vero? 

Kyosuke: [Appoggia una mano dietro la nuca con espressione imbarazzata.]
Ahh, si'! L'hai visto da queste parti? 

Yoko: Forse...[Con malizia.] Cosa ci guadagno?

Kyosuke: Ah...! [Rabbrividisce, quindi mette una mano in tasca, estrae
il portafoglio e tira fuori con qualche riluttanza due banconote di
piccolo taglio.] 

Yoko: [Prendendo le banconote.] Era qui, ma ha finito i soldi cosi' ho
pensato che andasse verso il parco della sua scuola. 

Kyosuke: Grazie mille. [Si volta per andarsene.] 

Yoko: [Ripensandoci.] O... forse ha nominato la piscina. 

Kyosuke: [Con esitazione.] La piscina? 

Yoko: [Ancora incerta.] No... forse era diretto al Mitsukoshi... 

Kyosuke: [Cominciando ad irritarsi.] Ci vuoi pensare bene? 

Yoko: [Annuendo.] No, sono sicuro che ha detto di voler andare verso la
piscina. Stava cercando qualcosa da fare che non gli costasse nulla. 

Kyosuke: [A se stesso.] Come adocchiare le ragazze... [A Yoko.] Ad ogni
modo, grazie ancora... [A se stesso.] Hrumph, piccola mercenaria... [Se
ne va e trova Katsu impegnato a giocare. Nota due figure sullo schermo
che si vengono incontro.] 

Umao: [Dal videogioco.] Ushiko! 

Ushiko: [Dal videogioco.] Umao! 

Umao: Oh Ushiko, perche' sei tu Ushiko? 

Ushiko: Oh Umao, perche' sei tu Uma...! 

[Il videogioco li allontana e mostra nel mezzo una scritta che dice
"Inserire altri gettoni per avere diritto ad altro tempo...".] 

Ritsuo: Accidenti... finisco sempre i crediti quando le cose si mettono
bene. 

Kyosuke: Beh, Eiji non e' qui, ma c'era fino a poco fa. Fortunatamente
non e' andato molto lontano. 

[Di nuovo nel distretto di Uchikoshi. Eiji sta correndo lungo un vicolo
tra due edifici posti davanti alla scuola elementare, ma riesce a
malapena ad uscire dal vicolo per immettersi su una via trasversale,
quando viene afferrato da dietro e spinto contro il muro del vicolo.] 

Eiji: [Terrorizzato.] LASCIATEMI ANDARE! VI PAGHERO' DOMANI, VE LO
PROMETTO!!

Primo teppista: [Tiene Eiji con una mano.] Beh, questo non va
assolutamente bene perche' non e' abbastan-! <OOWW!!> 

Madoka Ayukawa: [Dietro il punk, bloccandogli il braccio libero in una
presa dolorosa dietro la schiena.] Scusati con lui! 

Secondo teppista: [Avanza verso Madoka pronto ad afferrarla per
allontanarla dal suo compagno.] BRUTTA BASTARDA!

[Madoka gli vibra un forte calcio tra le gambe mentre mantiene la presa
al braccio del primo teppista.] 

Secondo teppista: [Si accascia al suolo agonizzante.] ... 

Primo teppista: [Con tono sofferente.] <OOWW!!> MA BRUTTA PUTT-!
<EEYOWW!!> 

Madoka: [Con tono severo mentre accentua la presa sul braccio del
teppista.] Ora! 

Primo teppista: [In lacrime a Eiji.] S-SCUSA! SONO VERAMENTE
DISPIACIUTO!!!

Eiji: [In soggezione.] Wo... wow...!

Madoka: [Lascia la presa.] Sparisci! 

Primo teppista: [Fa rialzare il compagno e si allontana barcollando.] LA
PAGHERAI PER TUTTO QUESTO!!! 

Secondo teppista: [Rantolando.] ASPETTACI! 

Madoka: [Quasi per se stessa.] Hrumph! [Liscia i capelli all'indietro.]
Questa gente dice sempre le stesse cose mentre scappa. [A Eiji.] Tutto a
posto? 

Eiji: [Annuisce.] Si'! 

Madoka: [Si guarda attorno.] Cosa fai qui tutto da solo? Dov'e' tua
madre? 

Eiji: Mamma... mamma... [Abbassa lo sguardo.] aveva qualcos'altro da
fare oggi, e cosi' mi ha lasciato da solo.

Madoka: [A se stessa.] C'e' qualcosa che non mi torna... [A Eiji.]
Dimmi, cosa ne dici di restare con me nei paraggi fino a che non torna?

Eiji: [Si ravviva.] Sul serio? 

[Piscina pubblica. Anche se il sole del pomeriggio ha passato il suo
culmine, la piscina e' ancora molto affollata. Tra la gente, Kyosuke e
Ritsuo vagano tra i bagnanti alla ricerca di Eiji; tuttavia, a causa del
loro abbigliamento inadatto, non sono in grado di condurre la loro
ricerca in modo efficace.] 

Kyosuke: [Deluso, vedendo la moltitudine di persone.] Ahh, da dove
possiamo iniziare? 

Ritsuo: [Depresso a sua volta.] Saremo fortunati a non perderci, in
questa calca. Restiamo insieme. 

Kyosuke: Guarda! [Indica un gruppo di ragazzini sul bordo della piscina.
Uno di loro non indossa il costume da bagno.] Eccolo la'! 

Ritsuo: [Corre dietro Kyosuke.] Sei sicuro? 

Kyosuke: [Mettendo una mano sulle spalle del bambino.] Ehi, Eiji!

Primo bambino: AAAAIIIIEEEEHHHH!!!! Pervertito! 

Ritsuo: [Notando una folla crescente che li accerchia.] Accidenti, ora
l'hai combinata grossa! 

Ragazzo: Metti giu' le mani da lui! [Li spinge lontano dal bambino.] 

Secondo bambino: Attaccabrighe! [Da' loro una spinta.] 

Terzo bambino: Siete proprio una coppia malvagia! [Li spinge dall'altro
lato.] 

Kyosuke e Ritsuo: AAAHHH!! [Cadono entrambi dentro la piscina.]
<Splash!> 

Ritsuo: [Riemerge espellendo un getto d'acqua dalla bocca.] Non e'
quello che intendo per divertimento estivo... 

Kyosuke: [A se stesso.] Io, Kyosuke Kasuga... ho di nuovo agito senza
pensare... 

[Club Noir. Madoka e il resto della live band stanno provando i pezzi
preparati in vista delle esibizioni della settimana successiva. Eiji e'
seduto ad ascoltare in fondo alla sala con un bicchiere di acqua
minerale di fronte a lui. Ne beve un altro sorso, e il professor Handa
incrocia le braccia mentre la musica si blocca in modo poco dignitoso.]

Handa: [Picchiettando la sua bacchetta sul podio.] Ehm, Youshi... se
devi proprio improvvisare, cerca almeno di suonarla in un modo migliore
rispetto a quello che c'e' sul tuo spartito. 

Youshi: [Imbarazzato mentre regge una chitarra elettrica.] Ahh... va
bene... professor Handa. 

Handa: [Picchietta sullo spartito.] Bene, sezione ritmica, dal 45 al
52... forza! [Dopo aver ascoltato il passaggio suonato correttamente.]
Va bene, facciamo una pausa! Ricominciamo tra dieci minuti! 

[Il gruppo si divide e molti di loro si dirigono verso le toilettes, le
fontanelle d'acqua o verso il bar. Madoka si dirige nel retro del club
verso i telefoni pubblici e inserisce in uno di questi la sua scheda
telefonica.] 

Madoka: [A se stessa mentre compone un numero e guarda l'orologio.]
Kasuga e' di sicuro in ritardo...

[Chez Kooun. Ci sono pochi clienti, ma all'approssimarsi dell'ora di
cena, si nota una piccola tensione tra le ragazze che sanno che la calma
non durera' ancora a lungo. Dopo aver terminato un'ordinazione, Eriko
alza la cornetta del telefono che sta squillando.] 

Eriko: [Rispondendo al telefono.] Pronto? Questo e' il Chez Kooun! 

Madoka: [Dall'altra parte del filo.] Pronto? Sto cercando Kasuga. E'
ancora li'?

Eriko: [A se stessa.] Oops...! Che sia...? [A Madoka.] Ehm... Kasuga e
Eiji se ne sono andati presto per... andare a divertirsi un po'. 

Madoka: Ehh...? [Momentaneamente sorpresa vedendo Eiji seduto al
tavolino.] Capisco... Grazie mille. [Riappende, quindi a se stessa
mentre guarda di nuovo Eiji.] Cosa sta succedendo? Perche' Kasuga non e'
con Eiji? [Torna a guardare verso il telefono.] E perche' quella ragazza
mi ha detto che lui era con Eiji?

[Chez Kooun. Eriko riappende la cornetta e tira un sospiro di sollievo.
Guarda l'orologio e nota che l'ondata serale e' ormai imminente.] 

Eriko: [A Hitomi.] Sembra che Kasuga non ce la faccia a tornare in
tempo. Puoi stare tu alla piastra questa sera? 

Hitomi: [Leggermente scioccata.] Eh? Non e' giusto! Che ne dici... 

Eriko: [Con tono rassicurante.] Parlero' anche a Naoko e... trovero'
un'intesa. [Sente suonare il campanello della porta che indica
l'ingresso di qualcuno.] Benvenuto! [Vede una giovane donna e un uomo
anziano, che indossano dei kimono tradizionali, che entrano nella sala
principale.] 

Mariko: [Gentilmente.] Buonasera, c'e' Kasuga? 

Eriko: [Stupita.] Eh? Beh, e' uscito... per qualche minuto. C'e'
qualcosa che posso fare per lei? 

Mariko: [Sorride.] Io sono Mariko Fujimoto. Sono passata per venire a
prendere mio figlio. 

Eriko: [Quasi rabbrividendo.] Lei e'... Fujimoto? [A se stessa.] Oh
accidenti! Quindi chi c'era poco fa al telefono? 

[Cortile della scuola elementare Uchikoshi. Kyosuke sta parlando con un
ragazzino che sta giocando su di un dondolo.] 

Primo bambino: Certo che era qui, fratellino, ma se n'e' andato un'ora
fa circa! 

Kyosuke: Va bene, grazie. [Si avvicina ad una panchina del parco e vi si
siede.] 

Ritsuo: [Si avvicina a Kyosuke proveniente da un distributore automatico
e gli porge una lattina di Coca Cola.] Tieni. Hai avuto qualche dritta?

Kyosuke: Grazie! [Apre la lattina e ne beve un sorso.] Alcuni dei
bambini hanno detto che era qui, ma che se n'e' andato gia' da un po'.
[Guarda l'orologio.] 

Ritsuo: Eh? Devi andare da qualche parte? [Beve dalla sua lattina.] 

Kyosuke: Dovrei incontrarmi con Ayukawa al Club Noir, dove sta facendo
le prove con il suo gruppo jazz. 

Ritsuo: Beh, se Eiji si trova al Mitsukoshi, non c'e' modo di poterlo
trovare. 

Kyosuke: Si', penso che tu abbia ragione. Non c'e' altro da fare che
tornare al Chez Kooun per dare a Fujimoto la cattiva notizia. 

[Chez Kooun. I clienti della sera si alternano a ritmo sostenuto e le
cameriere sono impegnate a servire ai tavoli. Tra la folla, Madoka ed
Eiji entrano nella sala principale mentre il sole scompare
all'orizzonte.] 

Eriko: Benvenuti! 

Eiji: Visto sorellina? Ti ho detto che le ragazze qui erano molto
carine! 

Madoka: [Guardandosi intorno.] Cosi' sembra. [Vedendo qualcuno di
familiare.] Fujimoto! 

Madoka: [Con una tazza di the di fronte.] Buonasera Ayukawa. [Lievemente
sorpresa.] Eh? Eiji? Dov'e' Kasuga? 

Eiji: Beh, lui...

Madoka: [Interrompe Eiji.] ...arrivera' piu' tardi. [Guarda la persona
seduta accanto a Fujimoto.] Chi e' il suo amico? 

Mariko: Ayukawa, questo e' il sacerdote scintoista Ohta.

Madoka: Eh? 

[Esterno del Chez Kooun. Kyosuke e Ritsuo sono ora completamente
asciutti, dopo la discussione avuta in piscina.] 

Ritsuo: Non posso credere che stai per entrare per dirle che suo figlio
e' scomparso. 

Kyosuke: Che altre possibilita' ho? 

Ritsuo: Dille solo che e' scappato. 

Kyosuke: Ma io mi sono preso delle responsabilita'. Cosi' devo
prendermene anche la colpa. 

Ritsuo: Beh, in ogni caso, ti daro' una mano. 

Kyosuke: Grazie, questo significa molto per me! 

[Entrano entrambi nel locale.] 

Kyosuke: [Guardandosi attorno.] Fujimoto... [Si avvicina e abbassa lo
sguardo.] Ti devo dare una cattiva notizia. Io... eeeeeHHHHHH?? 

Madoka: [Si volta.] Buonasera Kasuga. 

Eiji: [Si volta e lo saluta con la mano con espressione imbarazzata.]
Buonasera fratellino Kyosuke! 

Kyosuke: Tu... tu, piccolo... [Cominciando a fremere di rabbia.] 

Madoka: [Sottovoce.] Kasuga, non adesso! 

Ritsuo: [Notando Madoka.] Ehm... Kasuga... 

Mariko: [Inchina la testa per scusarsi.] Mi dispiace di averti creato
tutto questo disagio. 

Kyosuke: Lei non potra' credere a quello che ho passato oggi! 

Madoka: [Gli fa cenno di calmarsi.] Kasuga! 

Kyosuke: Piantarmi in questo modo... eh...?

Ohta: Fujimoto e' stata impegnata a dare l'addio a qualcuno di molto
importante. 

Kyosuke: Eh? Chi? 

Mariko: [Con tono grave.] A mio marito. 

Kyosuke: ... [Una volta ripresosi dalla notizia.] Cosa... cosa gli e'
successo? Voglio dire... 

Mariko: [Dopo una lunga pausa presa per pensare a cosa dire.] Oggi...
sono sette anni... che lui... e' morto.

[Nota dell'autore: Le famiglie giapponesi tradizionalmente portano il
lutto per i propri morti per 49 giorni e quindi commemorano il primo, il
terzo, il settimo e il tredicesimo anniversario della morte, avvalendosi
di un sacerdote che celebri una funzione di preghiera.] 

Kyosuke: [Quasi bisbigliando.] M... Morto...? 

Mariko: [Con lieve nostalgia.] Ricordo che era una notte piovosa nel
mezzo della stagione dei tifoni. Era... un uomo ambizioso... e un marito
affettuoso. Aveva il sogno... di lavorare in proprio. Poi... quando quel
sogno divenne realta'... sembro' che niente potesse fermarlo. Pero'...
qualcosa ando' per il verso sbagliato...

[Sette anni prima in una sala consiliare illuminata da una luce soffusa.
Una Mariko piu' giovane osserva un uomo dal fisico longilineo seduto da
solo al tavolo congressuale.] 

Mariko: Cosa e' successo... all'uomo al quale ho promesso di stare
sempre accanto? 

Ryo Fujimoto: [Con voce priva di tono.] E' diventato... una nullita'. 

Mariko: [In lacrime mentre abbraccia Ryo.] Per me tu non sei una
nullita'. Sei mio marito; e io saro' sempre qui al tuo fianco. 

Ryo Fujimoto: [Dopo un lungo momento di silenzio.] Promettimi... [Sposta
dolcemente le braccia di Mariko.] che tu ricorderai che... non importa
quello che potra' succedere, io l'ho fatto per te. 

[Ritorno al presente...] 

Mariko: [Continuando il suo racconto.] Ryo e' sempre stato un uomo
desideroso di essere concreto. Voleva con tutto il cuore mantenere la
sua famiglia e essere quel tipo di uomo che potesse essere orgoglioso di
quello che aveva ottenuto. Ma... quando qualcuno gli rubo' il suo sogno,
non pote' riprendersi. E' successo molto tempo fa. Sebbene tu non possa
mai dimenticare il dolore, impari a conviverci. Ah! [Arrossisce
leggermente.] Vi chiedo scusa per essermi dilungata su questo
argomento... [A Kyosuke.] Cosa stavi dicendo? 

Narrazione di Kyosuke: Stavo per raccontarle di tutti i problemi che
avevo fronteggiato in quel giorno passato con Eiji. Ma in un modo o
nell'altro, paragonato a quello che ha passato Fujimoto e a quello che
le e' servito per riaversi, i miei guai mi sono sembrati cosi'
secondari, che mi sentivo troppo imbarazzato per parlargliene. 

Kyosuke: [Con tono timoroso.] Io... io volevo solo dire di quanto... mi
sono divertito a stare con suo figlio. 

Mariko: [Mentre Kyosuke e Madoka si voltano per andarsene.] Kasuga. 

Kyosuke: Eh? 

Madoka: [Dando loro un occhiata d'intesa mentre prende la mano di Eiji.]
Ti ringrazio... per tutto quello che hai fatto. 

[Piu' tardi quella notte al Chez Kooun. Madoka e Kyosuke sono seduti
all'esterno del locale mentre le insegne pian piano si spengono. Per un
certo periodo, rimangono seduti illuminati solo dai lampioni della
strada.] 

Madoka: [Si volta verso Kyosuke.] Bene, Kyosuke, ho scoperto che sei un
rubacuori. 

Kyosuke: [Distolto di colpo dai suoi pensieri.] Co-cosa? 

Madoka: Non negarlo. Hai barattato la foto che ti ha fatto Eiji con,
cos'era... un hamburger e delle patate fritte? [Afferra all'improvviso
qualcosa che sporge dalla tasca posteriore dei pantaloni di Kyosuke.] A
proposito, dovresti sempre distruggere le prove una volta che ne vieni
in possesso. [Ispeziona la foto.] 

Kyosuke: [Comincia a sudare leggermente.] A-Ayukawa, non e' come sembra.
Loro stavano solo, ehm... [La voce gli viene meno.] 

Madoka: Si', lo vedo che miri solo alle ragazze piu' carine. [Si volta
verso Kyosuke con espressione seria.] Lo sai, non potro' mai perdonarti
per questo! 

Kyosuke: [Sudando copiosamente e deglutendo in modo eloquente.] Ahh... 

[Madoka si alza e gli stringe il naso in modo scherzoso mentre gli
infila la foto nella tasca della camicia. Quindi gli sorride.] 

Kyosuke: [Rinfrancato.] Fiuuu. C'e' una parte di me che spera di poterti
tornare questo scherzo. [Sorride.] Ma solo una piccola parte. 

[Si fissano l'un l'altro per alcuni istanti. Ad un certo punto, Madoka
distoglie lo sguardo per assumere un'espressione pensierosa. Il rumore
degli insetti e dei neon proveniente da un distributore automatico
vicino a loro comincia a fondersi in un unico ronzio.] 

Madoka: Kasuga, ti chiedi mai cosa potra' succedere in futuro al nostro
rapporto? 

Kyosuke: Eh? Cosa vorresti dire? [A se stesso.] Praticamente in ogni
istante del mio tempo. 

Madoka: Beh, sembra che Fujimoto e suo marito fossero molto innamorati.
E invece... [La voce le viene meno.] 

Kyosuke: Beh, quello che successe fu dovuto solo ad una disgrazia. 

Madoka: [Si volta verso Kyosuke.] Non hai capito cosa gli successe? 

Kyosuke: Uhm, lui mori' quando le cose per loro due sembravano aver
preso una piega positiva. 

Madoka: No, lui si suicido'. 

Kyosuke: Come?! 

Madoka: Non stavi ascoltando? La sua societa' andava a gonfie vele fino
a che non decise di espandersi. Per quello che si puo' capire, qualcuno
all'interno dell'azienda in questione strinse un patto con gli
investitori per un mucchio di soldi e rilevo' la sua societa' senza che
lui ne sapesse nulla. Successivamente, lui si uccise nelle vicinanze di
una stazione ferroviaria. 

Kyosuke: Non penserai che abbia voluto scappare dalle proprie
responsabilita', vero?

Madoka: Ci potrei quasi scommettere. 

Kyosuke: Uhm. Ma perche' lo avrebbe fatto? Vuoi che non abbia pensato a
chi lo amava?

Madoka: Penso che lo avesse dimenticato gia' da un po' di tempo. Il suo
sogno era la cosa piu' importante, e quando e' svanito... [La voce si
affievolisce.] 

[Madoka distoglie lo sguardo, diventando ancora piu' pensierosa.
Comincia a fissare un prato davanti a lei e Kyosuke segue il suo
sguardo.] 

Kyosuke: Io penso di non essere un sognatore. Almeno non in questo
momento. Tu sei... tu sei quello che ho di piu' prezioso al mondo.
Forse... forse posso immaginarmi che vita ci aspetta dopo che ci saremo
laureati. Talvolta sogno di poter vivere una vita normale, lontana da
tutte le vicissitudini che abbiamo passato negli ultimi anni. [Guarda
Madoka.] 

Madoka: [Sorride.] Ho pensato a questo anch'io. Ma io mi interrogo su
una cosa. [Riflette.] Lo sai, Kasuga, che io non sono sicura di cosa
volere fare con la mia musica. Il gruppo e' una bella cosa perche' mi
aiuta ad acquisire esperienza. Ci sono delle volte nelle quali noi
suoniamo al Club Noir, e guardando il pubblico, beh, li vedo in estasi.
E sapere di averlo fatto creando quella musica, e' talvolta una delle
migliori sensazioni al mondo. E vorrei che continuasse per sempre. 

[Madoka si alza e comincia a passeggiare avanti e indietro.] 

Madoka: Ma so che non puo' continuare. E non penso di voler fare
veramente la vita dei miei genitori: viaggiare in continuazione di posto
in posto... stare poco a casa propria... talvolta non sapere per mesi
come stia la propria famiglia. Tutto questo per essere lassu', in cima,
per una volta. [Guarda Kyosuke.] Ma anche tu sei importante per me. Piu'
importante di qualsiasi altra cosa. [Allunga una mano verso di lui.] 

[Kyosuke prende la mano di Madoka e lei lo tira su.] 

Kyosuke: Ayukawa. 

Madoka: Forse noi potremmo condividere il nostro sogno. 

[Una serie di luci soffuse volteggia dolcemente sopra il prato di fronte
a loro. Madoka si incammina in quella direzione, portando dolcemente con
se' anche Kyosuke. All'improvviso, il ragazzo guarda il distributore
automatico.] 

Kyosuke: [Lasciando la mano di Madoka.] Resta qui, torno subito. 

[Kyosuke corre verso uno dei distributori, vi inserisce alcune monete e
preme un bottone. Prende cio' che ha scelto e torna di corsa verso
Madoka.] 

Kyosuke: Va bene, possiamo andare. [Cominciano a dirigersi verso il
prato.] 

Madoka: Cosa hai comprato?

Kyosuke: Caramelle alla frutta. "Mi piace il loro gusto". [Rimuove la
protezione in plastica ed apre il contenitore metallico. Madoka sorride
e allunga una mano. Una piccola caramella fuoriesce dall'apertura
circolare, dentro la sua mano.] 

Madoka: "Anche a me". [Mette la caramella in bocca.] 

[Kyosuke scuote il contenitore, fa uscire un'altra caramella sul palmo
della sua mano e la mette in bocca. Chiude il contenitore. Le mani di
Kyosuke e Madoka si tornano ad unire mentre si dirigono verso il prato.]

Kyosuke: Madoka... 

Narrazione di Kyosuke: In quella calda notte d'estate, quando i sogni
assomigliano a delle lucciole, che splendono brillanti ma presto si
consumano, ho capito che avere un sogno non e' abbastanza. Ma... io
faro' qualunque cosa... perche' quel sogno diventi realta'... e questa
e' una promessa. 

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Luciano Villalta aka Kino           aichan@iol.it * khinno@hotmail.com
KORTAC Adept #33                    Traduttore semi-ufficiale di KOC 
Membro #6 U&TFC                     Membro degli ASSASSINS