Kimagure Orange College - Kyosuke diventa papa' ?
- 11 -

Written by Kino

From aichan@iol.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FANFICT NON ORIG.] KOC #11: Kyosuke diventa papa'?
Date 24/10/97 19.40.47
Organization KORTAC - Italian KOC Dept.
Lines 971
Message-ID <1997102418404736497@pn-max-ip-72.iunet.it>
NNTP-Posting-Host 195.45.11.72

KIMAGURE ORANGE COLLEGE
a cura di Stephen Tsai


Episodio 11 - Kyosuke diventa papa'?

[Keiko Kimura e' distesa per terra e indossa un vestitino alla marinara
molto familiare. Un essere dall'aspetto orrendo si avvicina a lei con
gli artigli ben in vista.] 

Youma: MUORI!!! 

Keiko Kimura: KYAAAAAAAA!!!! 

[Improvvisamente, prima che gli artigli possano colpirla mortalmente, un
lampo rossastro attraversa la stanza, interrompendo l'attacco di Youma.
Una rosa va ad incastonarsi sul terreno..] 

Youma: Eh? Chi e'?!? 

[Una scia velocissima entra nel suo campo visivo e afferra Keiko. Mentre
i due sono in volo, si puo' vedere che il salvatore di Keiko e' Kyosuke
Kasuga, vestito in smoking, con cilindro, mantello e maschera.] 

Keiko: Tuxedo Kamen*! 

* (NdT) aka Milord; abbiate pieta' ma non ricordo il nome originale di
questo personaggio di Sailor Moon, in quanto la serie non ha mai
incontrato il mio interesse. In caso modifichero' la battuta in una
seconda versione.

[Atterrano vicino ad un muro e Kyosuke appoggia Keiko sul terreno.] 

Kyosuke Kasuga: [Con tono spavaldo.] Per avere successo, devi essere una
preparazione maggiore di quella che hai in matematica. Se tu
solo--Eeyow! 

[Qualcuno afferra un suo orecchio e lo tira verso di se', levandogli la
maschera. Kyosuke si volta allungando il collo e vede Madoka Ayukawa,
vestita con un hakama*.]

*Abito tradizionale delle sacerdotesse Shinto

Madoka Ayukawa: Pensavo avessimo un appuntamento. 

Kyosuke: [Non piu' spavaldo.] Ayukawa, <oww!> Non potevo lasciare che
quella cosa le aprisse il viso ad unghiate! <Ouch!> Andiamo, ti prometto
che... <urk!> 

Madoka: Hrumph... [Lascia la presa e si volta.] 

[Kyosuke guarda Madoka per un istante, quindi sorride e la solleva,
prendendola tra le braccia.] 

Kyosuke: [Voltandosi verso Keiko.] Ci vediamo! 

[Kyosuke spicca un lungo balzo allontanandosi con in braccio Madoka, che
ora sta ridendo. Keiko gli corre dietro per un attimo, sbracciandosi.] 

Keiko: Al prossimo episodio!! 

[Ritorno alla realta', con Kyosuke che balza a sedere sul suo futon
sbattendo gli occhi.] 

Kyosuke: [Sfregandosi il viso.] Non devo farmi piu' convincere da
Kasamatsu ad andare a casa sua per vedere la sua collezione di anime...
[Fa una pausa.] D'altronde... 

[Scena immaginaria: Madoka indossa un corto vestito simile a quello di
Kimura. Mentre Kyosuke pensa alla scena, un sorriso ebete si fa spazio
nel suo viso.] 

Kyosuke: Eheheheheh... Ahem. 

[Kyosuke salta a bordo del suo scooter parcheggiato fuori dal pensionato
e si allontana.] 

Narrazione di Kyosuke: quella mattina Kimura era ancora nei miei
pensieri. Negli ultimi mesi a cominciato a piacermi un po'. Ha una
natura vivace, che non ha subito alcuna crisi in passato. 

[Aula di matematica dell'universita' Butsumetsu. All'ora prestabilita,
gli studenti cominciano ad entrare nella sala, avvicinandosi ai posti
abituali. Kyosuke si siede, estrae il quaderno degli appunti, quindi
nota che la sedia di fronte a lui e' vuota.] 

Kyosuke: Eh? [Si volta verso Kenichi Saito, seduto accanto a lui.] Cosa
e' successo? Non e' da Kimura perdere una lezione di matematica; e' il
suo corso preferito. 

Kenichi Saito: Lo so; i corsi facili sono i nostri preferiti, vero?
Penso che sia ammalata. 

Kyosuke: [Con voce preoccupata.] Ammalata? Ti ha detto qualcosa? 

Kenichi: No. L'ho chiamata a casa per confermare il nostro appuntamento
di studio per dopodomani in preparazione degli esami di meta' semestre e
la madre mi ha detto che aveva crampi allo stomaco e alcuni
rigonfiamenti. Probabilmente un influenza o un'infezione virale. 

Teruhiko Kasamatsu: Heh... a me sembra tanto una situazione da "D*"!

*Parola gergale giapponese che significa "incinta".

Kenichi: [Da un pugno in testa a Teruhiko.] Che razza di commento
perverso era questo?

Kyosuke: [Da un pugno in testa a Teruhiko.] Gia'. Kimura non e' quel
tipo di ragazza! 

Teruhiko: [Sfregandosi la testa.] Ragazzi, siete un po' troppo
suscettibili da quando siamo tornati dal monte Fuji. Era solo uno
scherzo! 

Kenichi: [Cercando di ignorare Teruhiko.] Penso che andra' al centro
medico universitario questo pomeriggio. Spero che guarisca in fretta. 

Kyosuke: Gia'... [Apre il quaderno degli appunti mentre inizia la
lezione.] 

[Esterno dell'edificio. La lezione e' finita e gli studenti stanno
uscendo in massa dall'aula. Kenichi, Teruhiko e Kyosuke sono fermi
accanto all'uscita..] 

Kenichi: Sei sicuro di non volerci aspettare? Il nostro corso finira'
tra un'ora. 

Kyosuke: No, rimaniamo d'accordo cosi'. Vado a trovarla e poi vi faro'
sapere come sta! 

Kenichi: Ricorda che abbiamo bisogno di lei qui; con gli esami di meta'
semestre che si avvicinano, i suoi appunti saranno estremamente
preziosi! 

Teruhiko: [Con espressione interrogativa.] Eh? Abbiamo bisogno di lei? 

Kenichi: Credimi, lo vedrai con i tuoi occhi. 

[Kyosuke esce dirigendosi verso il parcheggio e sale sul suo scooter.] 

Kyosuke: Spero che Kimura stia bene. Non tanto per la nostra sessione di
studio, quanto... 

[Centro medico dell'universita' Butsumetsu. L'edificio e' su cinque
piani, composto dalla facolta' di farmacia che estende lungo tutto il
cortile e da stanze e attrezzature atte al trattamento di problemi
secondari e alla diagnosi di quelli piu' gravi. Kyosuke chiude con il
lucchetto il suo scooter all'interno del parcheggio riservato e si
dirige verso l'ingresso.] 

Kyosuke: [A se stesso.] Sicuramente stara' bene. [Faticosamente il suo
volto si apre ad un debole sorriso.] Mi sto probabilmente preoccupando
per niente. Eccola la'... eh? La donna che sta con lei...

[La "donna" pare avere tre o quattro anni di piu' di lui e Keiko, ma un
evidente rigonfiamento del suo addome indica che e' prossima alla
maternita'. Lei e Keiko stanno continuando un discorso iniziato
all'interno del centro.] 

Donna: ...e tu cosa ne pensi? 

Keiko: Mio figlio? Oh... che ne dici di Kyosuke? 

Kyosuke: [Origliando da una certa distanza.] Eh? 

Donna: E' quello che...? 

Keiko: Si'! So solo che sara' un padre meraviglioso! 

Kyosuke: [Il panico cresce sul suo volto.] Ehhhhh? Cosa sta dicendo? 

Keiko: [Leggermente turbata.] Ah! Kyo-chan! Eccoti qui... [Si inchina.]
buongiorno! 

Kyosuke: Saito mi ha detto che eri ammalata, cosi'... 

Keiko: [Girandosi verso la donna.] Non ti avevo detto di quanto fosse
dolce? [Si volta di nuovo verso Kyosuke.] Oh, Kyo-chan, questa e'
Sayoko. Ci siamo incontrate mentre entrambe aspettavamo i nostri
risultati del test. 

Kyosuke: [A Sayoko.] Salve. [A Keiko.] Beh, ehm... com'e' andato?
[Indica l'edificio del centro medico.] 

Keiko: [Scoraggiata.] Il test ha dato purtroppo risultato positivo... 

Kyosuke: EHHH?!? 

Keiko: [Il suo volto si illumina con un sorriso.] Oh, non preoccuparti;
una volta che mi saro' riposata per bene, staro' benissimo! 

Kyosuke: AAAA... oh, e la nostra sessione di studio? 

Keiko: Beh... mia madre mi ha messo in castigo dopo che sono uscita con
Madoka e le altre, quindi... [Riflette un attimo.] Penso che ci potremmo
trovare a casa mia se dara' il suo assenso. Potrebbe rassicurarsi
maggiormente se tu portassi con te Madoka.

Kyosuke: Va bene... 

Keiko: OK, ora devo proprio andare! Ci vediamo domani sera! Ciao! [Se ne
va in tutta fretta.] 

[Kyosuke e Sayoko la salutano con la mano.] 

Sayoko: Brava ragazza. 

Kyosuke: [Annuisce.] Gia'... 

Sayoko: [Gli da un colpetto su una spalla.] Abbi cura di lei, intesi?
[Se ne va.] 

Kyosuke: Co-cosa?!?

[Camera di Kyosuke al pensionato. Kyosuke e' disteso sul suo futon, e
cerca, senza successo, di studiare.] 

Kyosuke: Arrrgh! [Sfregandosi i capelli.] E' ridicolo! [Si alza, mette i
libri da parte e comincia a disfare il futon in tutte le sue parti.]
Faro' un po' di bucato; forse mi aiutera' a distrarmi un attimo.
[Riflette e scuote la testa] Non ha senso. Kimura non e' il genere di
ragazza che si possa mettere in un pasticcio simile... [Arrotola
l'imbottitura.] E se lo avesse fatto... se lei... voglio dire, con
chi... lo avrebbe fatto? Non posso crederci... eh?

[Si interrompe quando nota qualcosa che cade dal lenzuolo che sta
ripiegando. Si abbassa e raccoglie quello che improvvisamente riconosce
essere un paio di mutandine da donna.] 

Kyosuke: Waah! [Le fa cadere.] Oddio; se dovessi portarle giu' a Yuko o
Yoko... [In un pensiero veloce vede Yuko che lo apostrofa come persona
lasciva mentre Yoko prende gli adeguati provvedimenti.] Aspetta un
attimo... [Guarda le mutandine piu' attentamente. Sono di color rosa con
stampati sopra cuoricini e orsacchiotti di pezza.] Non sembra qualcosa
che una di loro due potrebbe indossare... Neppure di Fujimoto. Ayukawa?
Akane?!? [Le guarda di nuovo.] No... oh aspetta... sembrano essere...

[Rabbrividisce mentre gli torna alla mente una scena del party tenuto al
pensionato qualche tempo prima. Sebbene ne abbia un ricordo confuso,
rivede Kimura nel suo futon. I dettagli gli sfuggono, ma ricorda anche
di essere stato vicino a lei, mentre le prometteva una notte di
piacere.] 

Kyosuke: No-non puo' essere...!

[Stanza di Ritsuo Katsu. Ritsuo e' totalmente impegnato a miscelare
alcune polveri e fluidi. Qualcuno che bussa alla porta lo interrompe
mentre fa sprigionare una scintilla da un becco di Bunsen.] 

Ritsuo Katsu: [Senza guardare verso la porta, mentre accende il becco.]
Entra! 

Kyosuke: [Apre la porta ed entra.] Ehm... Katsu... 

Ritsuo: [Guarda in su.] Ah Kasuga! Sono contento che tu sia qui.
Potresti tenere questo... [Gli porge una vaschetta con della polvere di
color nero.] 

Kyosuke: [Guarda la polvere da vicino.] Cos'e' questa roba? 

Ritsuo: [Con assoluta tranquillita'.] Plutonio... 

Kyosuke: [Facendo quasi cadere la vaschetta.] COSA?!? 

Ritsuo: [Sorride.] Sto scherzando, e' carbonio-13. 

Kyosuke: [Brontolando mentre lo appoggia sul tavolino.] Stai bazzicando
troppo spesso Kasamatsu... [Ripensa a cio' per cui era venuto.] Eri tu
l'unico di noi a non essere stato colpito dalle modificazioni
comportamentali la sera in cui abbiamo bevuto il tuo composto? 

Ritsuo: Beh... no. Anche Tanaka non fu soggetto a cambiamenti. Ha,
quella serata fu veramente pazzesca. Kasamatsu che combinava disastri
ovunque, Saito che si e' messo con Yuko, Kimura nel tuo futon... 

Kyosuke: COSA?!? 

Ritsuo: Non te lo avevo mai detto. [Appoggia una mano dietro la testa.]
L'ho trovata li' subito dopo aver completato l'antidoto; ti ho visto
svenuto mentre Ayukawa ti trascinava fuori sulle sue spalle, e cosi' ho
dato un'occhiata all'interno della camera. Kimura era nel tuo futon con
un rospo dall'aspetto orrendo in mano. Ovviamente non aveva molto senso,
pero' penso che si stesse divertendo molto. 

Kyosuke: [Ripete a se stesso.] Nel... mio.. letto...? [A Ritsuo.]
Era...? 

Ritsuo: [Annuisce.] Nuda come madre natura l'aveva fatta. 

Kyosuke: ... 

Tanaka: [Dalla porta d'ingresso, continuando la descrizione di Ritsuo.]
...e aveva passato dei momenti splendidi, secondo tutti i commenti. 

Kyosuke: [Sorpreso.] T-tanaka. Da quanto tempo sei li'? 

Tanaka: Da abbastanza... per capire che ti trovi in una... posizione
estremamente compromettente dalla quale stai cercando di tirarti fuori.

Kyosuke: Co-cosa le avrei detto? Voglio dire, meriterebbe di sapere
tutta la verita', giusto? 

Ritsuo: Aspettate un attimo, cosa sta succedendo? Chi dovrebbe sapere
quale verita'? 

Tanaka: [Scuote la testa.] Tsk, tsk, tsk... e io che pensavo tu fossi...
esperto di modi di comportamento. Sei giunto cosi' bene a questo punto
da solo, hai stabilito un rapporto di fiducia con la ragazza che ami. Ma
ora questo... evento maldestro ti trascina nel fosco regno dei dilemmi
di coscienza, nel quale la soluzione sbagliata potrebbe essere...
disastrosa. 

Kyosuke: M-ma cosa potrei mai dirle? 

Tanaka: [Ponderando le parole.] L' essere troppo onesti puo' risultare
insensato*. I nostri antenati lo sapevano bene. [Accende una sigaretta.]
Ogni tanto... e' meglio non dire.

*Shojiki mo baka no uchi (Proverbio giapponese).

Kyosuke: [Con tono apprensivo.] Vuoi dire... mentire? 

Tanaka: [Soppesando la reazione di Kyosuke.] Non la paragonerei... ad
una bugia. Chiamamola... un'omissione. Dopo tutto... [Si sporge in
avanti lentamente per mettere in risalto le sue parole.] non c'era
alcuna... intenzione... [Alza un sopracciglio.] vero? 

Kyosuke: [Deglutisce, quindi scuote la testa.] No... 

[Scena dai contorni confusi. Kyosuke e Keiko hanno qualche anno di piu'
e sono seduti sul pavimento di un appartamentino popolare. Keiko regge
in braccio un bambinetto ululante e Kyosuke ha un aspetto terribile, con
il viso solcato da profonde occhiaie la barba trascurata e i capelli
arruffati. Mentre Keiko cerca di calmare il bambino, Kyosuke beve un
goccio di sake. Alcuni istanti dopo, si sente bussare alla porta.] 

Kyosuke: [Con tono leggermente incerto.] Chi e'?!? 

Tanaka: [Da fuori.] Tanaka. 

[Kyosuke sobbalza dalla sorpresa, quindi si avvicina alla porta e la
apre.] 

Kyosuke: Buongiorno Tanaka! [Si liscia i capelli con le mani e cerca di
reggersi in piedi in modo perfetto.] Prego, si accomodi. 

Tanaka: Mi dispiace Kasuga, ma sono qui per un motivo preciso. [Gli
porge un foglio di carta.] 

Kyosuke: [Lo legge e gli occhi gli schizzano quasi fuori dalle orbite.]
S-sfratto?!? M-ma...ma...

Tanaka: Arrivederci, Kasuga... e buona fortuna. [Si volta per
andarsene.] 

Kyosuke: [Prendendo Tanaka per un braccio.] A-aspetti, per favore! Ho
solo bisogno di un po' di tempo... La prossima settimana mi arrivera' lo
stipendio! 

Tanaka: [Da a lui e al bambino un'occhiata affettuosa.] Mi dispiace
Kasuga, ma non e' stata una mia decisione. L'edificio e' stato
acquistato e i nuovi proprietari vogliono che tu te ne vada il piu'
presto possibile... 

[Si volta verso la porta d'ingresso, dove qualcuno e' comparso...] 

Kyosuke: A...Ayukawa... 

[Madoka Ayukawa indossa un abito di taglio classico che la rende
somigliante a Sachiko Ikemoto. Come Kyosuke la fissa incredulo, porta
una sigaretta alle labbra e ne aspira una lunga boccata, quindi sbuffa
il fumo fuori attraverso le narici, guardando Kyosuke per tutto il tempo
senza alcuna espressione.] 

Madoka Ayukawa: Tanaka. [Gli da un'occhiata eloquente.] 

Tanaka: Si'. [Esce dall'appartamento e la prende sottobraccio. Quindi si
volta ancora verso Kyosuke.] Hai tempo fino a domani per lasciare libero
l'appartamento. [Con lieve incisivita' nel suo tono.] Domani... mattina.

[Madoka da a Kyosuke un altro sguardo inespressivo, da un altro tiro
alla sigaretta e successivamente la spegne per terra calpestandola con
una scarpa.] 

Madoka: Arrivederci, Kasuga*. 

* Nel testo originale "Kasuga-san", ben diverso come si puo' capire
dall'usuale "Kasuga-kun" (NdT)

[Lei e Tanaka se ne vanno. Kyosuke cerca di seguirli, ma cade poiche'
Keiko gli afferra una gamba e lo guarda con espressione implorante
mentre il bambino comincia ad urlare di nuovo. Kyosuke cerca di
scrollarsela di dosso.] 

Kyosuke: [Aggrappato al telaio della porta.] Ayukawa! AYUKA... 

[...e si sveglia...] 

Kyosuke: [Balza a sedere sul suo futon urlando.] ...WAAAAAA!!!! 

[Subito dopo, viene bruscamente interrotto da un forte tonfo sul
pavimento che proviene dal piano di sotto. La vibrazione fa cadere un
grosso libro che si trova sul bordo della scrivania e che colpisce
Kyosuke in testa.] 

Yoko: [Dal piano di sotto.] IMBECILLE! CERCA DI DARCI UN TAGLIO!! 

[Kyosuke si sdraia sul suo futon e si asciuga il sudore dal volto.] 

Narrazione di Kyosuke: Quel sogno mi ha convinto; non posso permettermi
di perdere Ayukawa... Non potrei neppure accennargliene, perche'
potrebbe insistere...

[Il mattino dopo. Fuori dal pensionato, Mariko Fujimoto estrae il bucato
dalla lavatrice ed appende diversi vestiti e lenzuola sui tiranti per
farli asciugare con il sole del mattino.

Mariko Fujimoto: [Si volta e sorride.] Buongiorno Kasuga! 

Kyosuke: [Cordialmente, ma con una certa fatica.] Buongiorno. 

Mariko: [Lo guarda da vicino.] Sembra che tu non abbia dormito molto
bene stanotte. C'e'... qualcosa che non va? 

Kyosuke: Si vede cosi' tanto? 

Mariko: Le persone che si svegliano urlando nel mezzo della notte di
solito hanno qualcosa che le tormenta. 

Kyosuke: M-mi scuso per il disturbo. 

Mariko: Non farci caso; ero solo preoccupata. [Appende l'ultimo
lenzuolo, quindi si siede sul gradino dell'ingresso posteriore del
pensionato.] Ti va di parlarne? 

Kyosuke: Beh... [Si siede vicino a lei.] se le dicessi che... un mio
amico si trova in una situazione compromettente con... una sua amica...
Pur non avendo colpa di per se stesso, e' stato... coinvolto con
un'altra. Non vorrebbe mentirle a questo proposito, ma e' preoccupato
poiche' la verita' potrebbe distruggere il rapporto con la sua amica. 

Mariko: Beh, non posso parlare per... [Con espressione comprensiva.] il
tuo amico, ma ho sempre pensato che il miglior modo di costruire un
rapporto sia fondato sulla fiducia e sulla tolleranza. Le bugie possono
distruggere le relazioni piu' velocemente di qualsiasi reale
fraintendimento. Se facessi uno sbaglio, crederei sempre di doverlo
mantenere nei binari dell'onesta'. 

[Aula della facolta' di Lettere quel pomeriggio. Il professor Mizuhara
si muove davanti agli studenti, impegnato nello spiegare la sua
lezione.]

Mizuhara: [Leggendo da un libro.] ...quindi Shigemori si inginocchio'
verso suo padre e imploro', "Come soldato devo lottare per il mio
Imperatore. Ma come vostro figlio non posso rivoltarmi contro di voi.
Cosa devo fare? Se niente di cio' che posso dire puo' toccarvi, e sei
voi siete determinato nell'attaccare il palazzo, bene, prima di spedire
i vostri soldati laggiu', mi supplico di accogliere la mia ultima
richiesta... decapitatemi con la vostra stessa spada!"* [Chiude il libro
con uno scatto, quindi si rivolge agli studenti.] Come nella storia a
voi sicuramente familiare che vi ho introdotto, il tema delle scelte
impossibili e' uno degli spunti principali in molta della nostra
letteratura. [Toglie gli occhiali per avere un miglior contatto visivo
con il suo uditorio.] Spesso i nostri eroi fronteggiano la non invidiale

<PRE>*Da una traduzione dei "Racconti degli Heike" 

[Mentre Mizuhara prosegue, Kyosuke sta lentamente abbassando la testa
seduto in una delle file posteriori.] 

Narrazione di Kyosuke: Devo confessare che la mancanza di riposo della
notte precedente si e' fatta sentire durante i miei corsi. La giornata
trascorreva lentamente,  e mi risultava difficile riuscire a rimanere
sveglio mentre le lezioni proseguivano. 

[Scena dai contorni confusi. Kyosuke e Ayukawa con qualche anno in piu'
camminano lungo una strada.] 

Madoka: Sei sicuro di potercela fare da solo? Vuoi che ti aiuti? 

Kyosuke: No, me ne occupero' io. Gli ho promesso che sarei andato
quindi... [Un bacino sulla guancia interrompe il suo discorso. Con un
espressione sorpresa ma allo stesso tempo felice, Kyosuke si volta e
chiede...] Perche' me lo hai dato? 

Madoka: Perche' finalmente cominci a prenderti le tue responsabilita'. 

[Lasciano l'area universitaria ed entrano in una drogheria posta li'
vicino. Dopo aver preso alcuni articoli, si mettono in fila alla cassa.]

Commessa: Sono 6820 yen. 

Kyosuke: [Le porge alcune banconote.] Ecco a lei. 

[Mentre la commessa gli torna il resto, si sente una voce familiare
dietro di loro alla cassa vicino.] 

Cassiere: Mi dispiace ma il registratore di cassa non sbaglia mai. 

Keiko: No! C'e' un errore! 5440 yen! Dev'essere cosi'! 

Cassiere: [Controllando.] Mi spiace. Non vedo alcun... [Comincia ad
essere perplesso mentre controlla lo scontrino, guarda l'insieme di
articoli sulla cassa e torna a controllare lo scontrino.] Eh? Oh mio...
[Traccia una riga una riga sullo scontrino per annullarlo e ridigita il
totale.] 54... [Quasi incredulo.] ...40 yen. [Leggermente imbarazzato.]
M-mi spiace veramente. [Le rimborsa la differenza.] 

Keiko: [Senza alcuna traccia di soddisfazione.] N-non si preoccupi. 

Kyosuke: [Colpito dalla visione di Keiko.] K-Kimura...? 

[L'espressione di Kyosuke lascia spazio alla piu' completa sorpresa.
L'amica dal carattere frizzante e gioioso che conosceva non c'e' piu'.
Al suo posto si vede una giovane donna dal volto triste che porta con
se' un bambino dall'espressione scontenta. Vedendo Kyosuke, Keiko cerca
di tirarsi su e sorride.] 

Keiko: K-Kyo-chan! Madoka! 

Madoka: [Anche lei colta totalmente alla sprovvista.] K-Keiko? Co-cosa
e' successo? Do-dove sei stata in tutto questo tempo?

Keiko: [Abbassa lo sguardo.] Io... Io mi sono ritirata dall'universita'.

Kyosuke: R-ritirata?

Keiko: Ho dovuto... quando Ky... il bambino e' nato, ho dovuto trovare
un modo per mantenerlo. Cosi' ho trovato lavoro in un piccolo caffe'*
che stava cercando un aiuto in cucina.

*Nel testo originale indicato come kissaten (vedi nota su KOC #8) 

Kyosuke: Ma... ma... cosa ne sara' dei tuoi progetti futuri? 

Keiko: Li... ho lasciati perdere. Il bambino mi prende tutto il tempo
che ho e... non ho nessuno che mi possa aiutare. Non so chi sia il
padre... e cosi'...

Madoka: [Preoccupata.] Ma... e i tuoi genitori? Certamente loro
potran...

Keiko: [Scuote la testa decisamente.] No... cioe'... mi hanno detto...
che e' meglio che io sia... responsabile della mia... della mia vita.
[Le lacrime cominciano a scendere dal suo volto mentre le tornano in
mente i ricordi dei tempi felici.] S-scusatemi... avevo... promesso a me
stessa che non avrei pianto. [Mentre si asciuga le lacrime il bambino
comincia a piangere.] Io... io devo andare. Kyo-chan ha fame, lui e'...
[Impossibilitata a continuare quando il soprannome le riporta alla
memoria altri ricordi, corre fuori dal locale.] 

Kyosuke: [Inghiottendo un enorme rospo.] K-Kimura... 

Madoka: [Con tono comprensivo.] Poveretta... Come si fa a rovinarle
cosi' la vita e ad andars... [Rabbrividisce quando guarda attentamente
il bambino che Keiko porta sulle spalle. Ad alcuni centimetri dalla
portata del bambino si vede galleggiare a mezz'aria il suo sonaglino.]

[Senza proferire parola, Madoka trascina Kyosuke in un angolo di un
vicolo nelle vicinanze e lo sbatte violentemente contro il muro.] 

Kyosuke: [Il colpo ricevuto cancella il precedente stato di
abbattimento.] Co-cosa dia-?!? 

Madoka: [Con un tono uniformemente maligno.] C'e' qualcosa che dovrei
sapere?

[Kyosuke la fissa per un istante quindi abbassa lo sguardo.] 

Kyosuke: Io... io penso di essere il padre... ma...

[Madoka lo lascia andare, indietreggia e tira indietro le mani. Quindi
si ferma. Fa una lunga pausa, quindi, lentamente, comincia a scuotere il
capo.] 

Kyosuke: [Disperatamente.] Io... ma... Io... ! 

Madoka: [Distoglie lo sguardo.] Entro mezzogiorno portero' via tutte le
mie cose dall'appartamento. [Se ne va senza guardare indietro.] 

Kyosuke: Madoka!! [Parte per ricorrerla, scivola e cade pesantemente a
terra. Madoka non si ferma nemmeno un istante.] AYUKA... 

Kyosuke: [Si sveglia urlando, nel mezzo della lezione.] ...WAAAAAAAA!!!

[Un attimo di intenso silenzio cala all'interno dell'aula mentre tutti i
partecipanti al corso interrompono cio' che stavano facendo per voltarsi
verso la fonte dell'improvviso disturbo.] 

Mizuhara: [Gelidamente dal suo posto di fronte all'uditorio.] Il signor
Kasuga ha qualcosa da aggiungere alla nostra discussione? 

Resto del corso: BAHAHAHAHAHA!!! 

Kyosuke: [Porta una mano dietro la nuca e cerca debolmente di ridere
mentre la sua fronte s'imperla di sudore.] Ah... 

[Uscita dell'aula di lezione. Il resto degli studenti fluisce nei
corridoi per incamminarsi verso i corsi successivi o per uscire dai
locali universitari. Dentro l'aula, Kyosuke siede da solo in una delle
file posteriori con un espressione decisamente depressa.] 

Narrazione di Kyosuke: Mi sono sentito improvvisamente come Shigemori;
intrappolato senza via di scampo. Non ero certo preparato a
sacrificarmi, ma ero all'interno di un problema che non sapevo come
affrontare. [Si alza ed esce dall'aula vuota.] 

La voce di Tanaka risuona nella sua mente: Ogni tanto... e' meglio non
dire. 

Kyosuke: [A se stesso.] Sarebbe cosi' facile non essendo stata colpa
mia, ma...

La voce di Mariko gli risuona in mente: Le bugie possono distruggere le
relazioni piu' velocemente di qualsiasi reale fraintendimento. 

Kyosuke: [A se stesso.] ...no. Non ha importanza di quali siano le
conseguenze. Ayukawa ha il diritto di sapere la verita'. [Guarda
l'orologio che segna le 17.20.] Adesso dovrebbe essere al Club Noir con
la gruppo jazz. [Esce dall'edificio correndo e si infila in un vicolo
che delimita il confine con un altro palazzo. Dopo aver controllato che
nessuno lo stia osservando, dice a se stesso.] E' troppo importante
perche' io possa aspettare. Devo vederla adesso! [Si concentra e si
teletrasporta.] 

[Dopo che e' scomparso, alcune cartacce ed altri rifiuti vengono
attratti verso la precedente posizione di Kyosuke quasi per colmarne il
vuoto. Mentre lo spostamento d'aria si smorza, si scorge un luccichio
provenire da una finestra al secondo piano che da sul vicolo.] 

Figura nell'ombra: [Abbassando un binocolo.] Bene... sembra che il mio
voyeurismo non sia stato del tutto inutile. Kyosuke Kasuga... e'
realmente un esper. 

[Club Noir. La serata sta avendo inizio e le luci puntano su di un palco
rialzato posto su di un lato del salone. Sostenuta da una batteria e da
un basso acustico, Madoka sta suonando una melodia soul con il suo
sassofono contralto. Dietro di lei, alcuni altri membri del gruppo
stanno terminando di accordare due chitarre elettriche in attesa del
numero successivo.] 

DJ: [Quando termina l'assolo di Madoka.] OK, OK... Come va laggiu'?
[Dopo aver ottenuto un responso generalmente positivo dal pubblico...]
Ora diamo spazio al movimento puro... vi prego di dare il benvenuto
anche al resto della nostra nuova live band, e... via con le danze!

[Mentre il resto del gruppo da il via ad un programma piu' energico per
quella parte della serata, Kyosuke arriva di fronte ai posti a sedere,
proprio accanto alla pista da ballo. Nell'ora successiva, si siede ed
ascolta mentre il resto dei clienti del club dimostra di apprezzare la
nuova live band. A meta' della serata, i componenti del gruppo
appoggiano sul palco gli strumenti per concedersi una pausa e il DJ
tiene viva l'atmosfera con del materiale preregistrato.] 

Madoka: [Leggermente affaticata, ma ovviamente contenta di vedere
Kyosuke.] Kasuga! Mi fa piacere che tu sia venuto qui per la nostra
prima serata! Come abbiamo suonato?

Kyosuke: Ah, benissimo! Proprio come un gruppo di professionisti! 

Handa: [Da dietro Kyosuke.] Sono professionisti! [Prende una sedia e si
accomoda. Si gira quindi verso una cameriere che sta passando vicino e
ordina altri tre cocktails.] 

Madoka: [Indica Handa.] Questo e' il professor Shun Handa. Oltre ad
essere il direttore artistico della mia facolta', e' il responsabile del
gruppo jazz. 

Kyosuke: Veramente? Questo impegno non toglie troppo tempo al suo lavoro
universitario? 

Handa: Beh, a me piace lavorare con i giovani musicisti che compiono i
primi faticosi passi della loro carriera artistica; sono sempre carichi
di speranze e di energia creativa. [Accende una sigaretta.] Mi ricordo
come mi sentissi quando avevo ancora la speranza di poter entrare
nell'industria dello spettacolo. Covo ancora la speranza che prima o poi
uno dei miei studenti possa essere quello che dara' il seguito ai propri
sogni, che sono stati anche i miei. 

Madoka: [Si blocca nel bere il suo drink.] Eh? Cosa successe ai suoi
sogni? 

Handa: La peggior cosa possibile... [Sorride.] Divenni una persona
perbene. [Aspira un'altra boccata dalla sigaretta mentre il suo sorriso
scema leggermente.] Quell'industria e' un mondo fatto per i giovani... e
in tanti anni non lo sono mai stato. [Sogghigna.] Sebbene cerchi ancora
di fingerlo. 

Madoka: Beh, io penso che sia magnifico il modo nel quale aiuta gli
studenti a scoprire i propri sogni. 

Handa: [Si alza.] Credo che voi due ne abbiate abbastanza delle parole
di un vecchietto vaneggiante. Vi lascio soli per un po'. La prossima
esibizione e'... [Guarda l'orologio.] tra 25 minuti. Ci vediamo dopo
Ayukawa. 

Madoka: [Scherzosamente.] Agli ordini... e, professore? 

Handa: Si'? 

Madoka: [Sorride.] Non dovrebbe fumare. 

Handa: [Sorride mentre spegne la sigaretta in un posacenere.] Mia moglie
ci tiene sempre a farmelo sapere. [Se ne va.] 

Kyosuke: Cosi' e' lui il responsabile del gruppo jazz? Sembra alquanto
informale per essere un direttore di band. 

Madoka: [Sorseggia il proprio drink e sorride.] Non farti ingannare
dall'aspetto... rimarresti incantato da cio' che riesce a fare con i
suoi gruppi. Ci ha radunato e ci ha preparato per le nostre esibizioni
dal vivo in meno di due settimane. Sa veramente il fatto suo e come
tirare fuori da ognuno il meglio di se'. Sa cosa significa avere dei
sogni. 

Kyosuke: Sogni... [Ricordando il suo incubo piu' recente.] Ayukawa, c'e'
qualcosa che dovrei dirti e non posso assolutamente attendere. Possiamo
andare in un luogo piu' appartato? 

Madoka: [Lievemente sorpresa dal modo diretto di Kyosuke.] Certo. [Si
alza.] Andiamo nello spogliatoio dei dipendenti. 

[Madoka e Kyosuke si dirigono nel retro del club. La ragazza apre una
porta avente una targhetta che indica "Riservato ai dipendenti" e
controlla per vedere se ci sia qualcuno all'interno. Non vedendo anima
viva, fa cenno di via libera a Kyosuke.] 

Madoka: Cosa e' successo Kasuga? Sembri un po' agitato. 

Kyosuke: Beh, [Sudando copiosamente.] ricordi la notte in cui ci siamo
trovati tutti sotto l'influsso del modificatore chimico comportamentale?

Madoka: [Imbarazzata.] Oh, ti prego di non ricordarmela. Non ho un
ricordo esattamente piacevole di quella notte. 

Kyosuke: Beh... [Conduce Madoka all'interno della stanza e chiude la
porta dietro di loro.] 

Madoka: [Da dietro la porta chiusa.] COSA?!? 

[Il giorno dopo. Madoka, Kyosuke, Kenichi, Ritsuo e Teruhiko sono seduti
ad uno dei tavolini esterni dell'Okonomiyaki Maru. La proprietaria, una
giovane donna con lunghi capelli castani, toglie i fermi alle porte e
appende una targhetta che indica l'apertura del locale. Quindi appoggia
un vassoio con del the sul tavolino.] 

Proprietaria: Saro' di ritorno fra pochi minuti per le vostre
ordinazioni. [Si allontana per accendere la piastra della cucina.] 

Kenichi: A casa di Kimura? I suoi genitori non hanno un appartamento
cosi' grande. 

Ritsuo: Beh, se e' ammalata, non puo' venire in biblioteca. Sarebbe la
cosa migliore per lei. 

Teruhiko: Non capisco ancora perche' voi ragazzi siate cosi' decisi nel
volere i suoi appunti. Cosa sara' mai, una razza di super-genio
matematico o qualcosa del genere?

Ritsuo, Kyosuke, Madoka, Kenichi: [All'unisono.] Si', lo e'. 

Kenichi: [A Kyosuke.] Senti un po'; visto che vuole che venga anche
Ayukawa, perche' non ci andate voi due, e una volta copiati gli appunti
non li passate a noi piu' tardi?

Kyosuke: Ah, certo. E' una buona idea. Del resto meta' semestre si
avvicina sempre piu'. 

Madoka: Oltretutto... [Guarda Kyosuke in modo eloquente.] c'e' qualcosa
di cui dobbiamo parlare con lei.

Kyosuke: ... 

[Complesso condominiale Blue Horseshoe. Kyosuke e Madoka parcheggiano i
propri scooter sui posti riservati adiacenti all'edificio. Entrano nel
complesso e salgono le scale. Dopo aver raggiunto una porta con una
targa scritta in kanji che indica "Famiglia Kimura", bussano alla porta.
Alcuni secondi dopo, un uomo di mezz'eta' dall'aspetto mite si affaccia
all'uscio.] 

Masaki Kimura: Chi siete? 

Madoka: Siamo amici scolastici di Keiko. 

Akiko Kimura: [Giunge all'ingresso.] Cosi' mi hanno detto. Personalmente
sono contro questi appuntamenti. Keiko puo' tranquillamente far bene
senza compagni di studio, ma mi ha pregato di lasciarglielo fare. 

Masaki Kimura: [Quasi in lacrime.] Povera Keiko! Quando penso alle
sofferenze che dovra' sopportare...! 

Kyosuke: ... 

Akiko Kimura: [Tenendo con decisione Masaki per un orecchio.] Caro, non
discutere della salute di Keiko di fronte a tutti! [Addolcisce il suo
tono.] Visto che siete qui, suppongo vogliate entrare.

[Madoka e Kyosuke lasciano le proprie scarpe nel genkan* ed entrano
nell'appartamento. L'arredamento della casa e' un sobrio accostamento di
elementi tradizionali e di mobili dallo stile occidentale. Nel mezzo del
corridoio principale si trova il salotto. La radio, situata sotto il
mobile della televisione, e' accesa sul canale musicale della NHK**. Una
volta sistematosi, Kyosuke estrae il suo quaderno degli appunti.]

*Piccolo atrio tipico delle residenze giapponesi dove vengono lasciate
scarpe e soprabiti prima di accomodarsi all'interno della casa.

**Nippon Hoso Kyokai, stazione televisiva e radiofonica pubblica. 

Kyosuke: [Il piu' tranquillamente possibile.] Bene, possiamo cominciare.

Keiko: Il resto di quello che ci serve e' nella mia stanza. [Si alza.]
Vado a prenderlo! 

Madoka: Vengo con te. [Si alza, quindi si ferma quando Keiko
rabbrividisce per un istante, tenendo stretto l'addome.] T-ti senti
bene? 

Akiko Kimura: [Con preoccupazione evidente.] Keiko... [Le appoggia una
mano sulla fronte e quindi sulla pancia. Una volta stabilito che Keiko
e' relativamente a posto, continua a parlare.] Devi aver piu' cura di te
in futuro; ricorda che e' stata la mancanza di precauzioni quella che ti
ha messo in questa situazione. 

Keiko: [Abbassa lo sguardo.] Si'. [Chiude la porta.] 

Kyosuke: [A se stesso.] Uh... oh...! [Con ansia.] Devo pensare come
comunicarlo ai suoi genitori... 

[Stanza di Keiko. In un lato si trova un piccolo letto di tipo
occidentale. Sopra il letto si vede una piccola armata di animaletti di
pezza disposta in formazione. Sulla parete soprastante ci sono diversi
poster e il piu' evidente mostra Topolino che dichiara "Noi siamo numero
-e^(i*pi)". Attaccata all'altra parete invece ci sono degli scaffali
colmi di libri i cui titoli variano da "Equazioni teoriche di Gilbert" a
"Ritratto dello Shunkin*".]

*Storia breve di Junichiro Tanizaki. 

Keiko: Vediamo... [Esamina le file dei libri di matematica e dei
quaderni degli appunti del corso. Dopo aver trovato quello che cerca,
prende uno sgabello, ci sale ed estrae due libri dallo scaffale piu' in
alto e un quaderno da quello centrale.] ecco qui! 

Madoka: [Con tono preoccupato.] Keiko, cosa e' successo? Ho la
sensazione che ci sia qualcosa che non mi hai detto. 

Keiko: Beh...[Fa una risatina.] e' cosi' sciocco! [Il sorriso scema
leggermente.] Penso di essere solo preoccupata per il futuro... 

Madoka: [Con espressione inquieta.] Il... futuro...?

Keiko: Beh... [Appoggia una mano dietro la nuca.] 

[Salotto di casa Kimura. Kyosuke sta controllando gli appunti di Keiko,
copiandone i paragrafi piu' importanti. Mentre fa questo, Akiko e Masaki
Kimura osservano ogni sua mossa.] 

Kyosuke: [Con un pizzico di inquietudine a se stesso.] Spero che Ayukawa
chiarisca l'intera questione con Kimura. Non sono sicuro di poter
reggere a lungo questa tens... [Ha un sussulto quando vede Madoka uscire
dalla stanza di Keiko. La ragazza gli da un'occhiata quindi esce
dall'ingresso principale, tra la sorpresa di Kyosuke e dei genitori di
Keiko.] No-non puo' essere vero...! [Sta per alzarsi ma viene
interrotto.]

Akiko Kimura: [Severamente.] Cosa sta succedendo di preciso? [Gli occhi
si stringono mentre comincia a diventare sospettosa.] C'e' qualcosa che
dovrei sapere?

Masaki Kimura: [Piagnucolando.] Que-questo ha a che fare con Keiko, non
e' vero? [Abbraccia Keiko che sta tornando dalla sua camera e dice con
tono quasi urlante.] LA MIA POVERA BAMBINA! 

Keiko: Pa-papa'...

Kyosuke: [Il sudore gli imperla la fronte.] Beh... voglio dire... [Si
morde il labbro inferiore alla vista dell'espressione inflessibile di
Akiko e di quella terrorizzata di Masaki Kimura. Quindi verso se
stesso.] Que-questa e' veramente la situazione peggiore immaginabile...!

[Corridoio all'esterno dell'appartamento. Madoka e' appoggiata in piedi
accanto ad una parete con lo sguardo abbassato. Per diversi lunghi
minuti, non dice una sola parola. Quindi...] 

Madoka: [Con un sorriso che si forma lentamente sul suo viso.] heh... eh
eh... [Incapace di contenersi ancora.] BAHAHAHAHA... 

[Salotto di casa Kimura. Kyosuke e' completamente pietrificato
dall'incertezza sotto lo sguardo inquisitore dei genitori di Keiko.
Keiko sembra a sua volta completamente disorientata.] 

Keiko: Ehi Kyo-chan... co-cosa c'e' che non va?

Akiko Kimura: [Sentendo il soprannome datogli da Keiko.] Cosi' lui
sarebbe "Kyo-chan"? [Lo sguardo si restringe.] Cosa avresti fatto con
mia figlia? 

Kyosuke: Ahh... ahh... 

Masaki Kimura: [Abbraccia di nuovo a Keiko.] LA MIA POVERA BAMB-

Akiko Kimura: [Con tono brusco.] Silenzio! [Rivolta a Kyosuke.] La mia
Keiko e' una ragazza molto perbene! Se tu avessi brutte intenzioni...! 

Kyosuke: No... non e' proprio cosi'! Io... io... 

[In quel momento Madoka rientra nell'appartamento. Il suo volto e'
totalmente sereno e privo di emozioni. Si volta verso Kyosuke e...] 

Madoka: [Severamente.] Dimmi Kasuga. Vieni a sapere che Keiko e' in una
situazione imbarazzante. [Si sporge in avanti per dare risalto al
discorso successivo, che portera' Kyosuke a prendere una decisione.]
Come amico, cosa saresti pronto a fare per lei? 

Kyosuke: [A se stesso.] Se e' cosi' terribile come penso... [Suda.] Ma
devo fare la cosa piu' saggia! [Inghiottendo rumorosamente.] Io... Io...
Io non sarei un amico se non la aiutassi... [Si alza e dice tutto d'un
fiato...] faro' qualsiasi cosa possibile per aiutarla! 

...PAUSA DRAMMATICA... 

Kyosuke: [Si volta verso Keiko e sorride.] Vedi? Fino a che non ti sara'
passata questa influenza virale, Kasuga prendera' gli appunti per te
durante le lezioni che perderai... [Si volta verso Kyosuke e sorride.]
giusto? 

Keiko: [Il suo volto si illumina.] Davvero?!? [Si volta verso Kyosuke.]
Grazie mille! Ero cosi' preoccupata per le lezioni che avrei perso! Sei
proprio un tesoro! 

Kyosuke: [Ricade sulla sedia, appena capace di parlare.]
In-in-inluenza... virale...?!? 

Keiko: [Da una gomitata a Kyosuke.] Certo Kyo-chan... va tutto bene? 

Kyosuke: [Ancora capace di parlare a malapena.] In-influenza...
virale?!? 

Madoka: [Con tono tranquillo verso Keiko.] E la prossima volta...
assicurati di non lasciare fuori il pesce troppo a lungo quando devi
fare il sushi. 

Keiko: [Con sguardo d'intesa.] Ah, va bene... 

Narrazione di Kyosuke: Quella sera l'onesta si rivelo' essere la
migliore linea di condotta, anche quando le cose sembravano andare male.
La lezione piu' importante che ci imparti' fu quella di avere fiducia
nell'essere sinceri. Ma ancora... 

Kyosuke: [Ancora quasi incapace di parlare.] In-influenza... virale?!?


SCHEDA DEI NUOVI PERSONAGGI

Mizuhara: 

        Professore di letteratura di Kyosuke. Un personaggio minore.

Masaki Kimura: 

        Padre di Keiko. Uomo di mezz'eta' dall'aspetto mite e remissivo.
Molto protettivo nei confronti della figlia, anche se tende ad essere
melodrammatico.

-- 
Luciano Villalta aka Kino     aichan@iol.it  *  khinno@hotmail.com
KORTAC Adept #33              Membro della comunita' di IAC     
Membro #6 U&TFC               Traduttore semi-ufficiale di KOC 
Fan #3 di VGAi e #x di KOR, U&T, R1/2, DB, MI, UY, BAA, GITS