Kimagure Orange College - Un magnifico nuovo mondo
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Written by Kino

From luciano@struinfo.it
Newsgroup it.arti.cartoni
Subject [FANFICT] KOC #1: Un magnifico nuovo mondo
Date 14/06/97 12.44.33
Lines 894

Ciao a tutti,

        qui di seguito allego il testo del primo episodio di Kimagure
Orange College, fanfiction curata da un gruppo di studenti
dell'universita' di Berkeley. Mi scuso con le persone a cui l'ho spedita
via e-mail in anteprima visto che saranno costretti a scaricarsela per
la seconda volta. Buona lettura e vi prego di segnalarmi eventuali
imprecisioni.


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KIMAGURE ORANGE COLLEGE
a cura di Stephen Tsai



Prologo: Il testo di questo episodio, dei successivi e delle schede, ove
non diversamente indicato con NdT (nota del traduttore), e' di Stephen
Tsai e del suo staff.


Introduzione dell'autore: Questo primo episodio e quelli che seguiranno
fanno parte di una fanfiction basata sui personaggi di Kimagure Orange
Road. L' ambiente nella quale si svolge e' quello successivo al primo
film "Kimagure Orange Road: Ano Hi ni Kaeritai" e segue Kyosuke Kasuga e
Madoka Ayukawa durante la loro vita universitaria.
     
Sebbene durante la storia si incontreranno alcuni dei personaggi apparsi
su KOR, l'obiettivo e' sempre puntato sui due protagonisti principali,
sui nuovi amici che incontreranno e su come le loro vite e le loro
relazioni si evolveranno all'interno di un nuovo scenario.

La nostra intenzione e' quella di mantenere uno stile similare a quello
mostrato su KOR. Kyosuke e' sempre un esper, ogni tanto continua a
cacciarsi nei guai e, nonostante Madoka, rimane ancora un po' indeciso
ed insicuro. Tuttavia questo stato d'animo e' comprensibile visto che
sta iniziando una nuova fase della sua vita (per molti di noi e' stato
cosi'). Durante lo svolgimento della fanfiction si notera' la sua
continua maturazione come studente e soprattutto come persona.
     
Madoka Ayukawa affronta questa nuova sfida assieme a Kyosuke. Anche lei
inizia l'universita' con un certo timore tipico delle matricole. Per la
prima volta dopo molto tempo si trova in fondo alla scala; una posizione
scomoda per chi e' sempre stato cosi' sicuro di se'. E l'avere come
ragazzo un esper spesso indeciso non l'aiuta di certo. 
     
Molti dei nuovi personaggi che abbiamo creato ricalcano quelli che si
possono incontrare regolarmente nell'universita': compagni di
appartamento, compagni di studio, membri di club, assistenti e docenti.
Alcuni sono basati sulle persone reali che conosciamo, altri invece
fanno parte di "stereotipi degli anime". Anche se la storia che si
impernia su di loro e' raccontata con fare anche volutamente umoristico,
spero che voi lettori possiate riconoscere alcuni degli aspetti reali da
cui hanno origine.      

Vorrei aggiungere un'altra osservazione: la mia esperienza di
universitario e' quella inserita all'interno del sistema e della cultura
americana. La mia conoscenza del sistema scolastico e universitario
giapponese e' limitata a tutto cio' che ho potuto raccogliere durante
gli anni guardando anime, leggendo manga e consultandomi con amici,
corrispondenti e fan clubs. Qualsiasi errore o incongruenza non e'
intenzionalmente voluto ne' vuole mancare di rispetto del sistema
scolastico e culturale del Giappone. Infatti apprezzerei qualunque
critica (meglio se costruttiva), correzione o precisazione che i lettori
volessero Dar.

     


Episodio 1 - Un magnifico nuovo mondo

[Tokyo, primavera 1988. E' mattina presto e le strade e i marciapiedi
sono invase da studenti, professori e genitori che si preparano
all'inizio dell'anno scolastico ed accademico. In mezzo a tutta la
gente, vengono inquadrate da vicino due persone dal volto familiare,
mentre camminano guardando le vetrine delle librerie e dei negozi
situati attorno alla zona universitaria.] 

Narrazione di Kyosuke: Questo e' il primo giorno che Madoka e io
passiamo nel campus come studenti del primo anno. I corsi primaverili
inizieranno tra tre giorni, e c'e' notevole fermento negli edifici
accademici e nelle librerie che circondano l'universita'. Sono in questo
posto solo da pochi giorni e la mia mente torna a qualche anno fa,
all'ultima volta che mi sono trasferito. Non posso fare a meno di
ricordare come si sentissi. Le speranze e le inquietudini passate sono
di nuovo presenti, ma adesso sono ottimista.
Adesso non sono solo. 

[Libreria all'interno del campus. Madoka e Kyosuke entrano e lasciano le
loro borse nella zona riservata.] 

Madoka Ayukawa: Ci vediamo davanti al settore delle riviste quando avrai
trovato i tuoi libri. 

Kyosuke Kasuga: Va bene. [Madoka se ne va] 

[Kyosuke comincia a camminare tra due alti scaffali di libri di testo.
Osserva la lista dei suoi corsi e comincia a scorrerne una pila. Alla
fine trova quello che sta cercando.] 

Kyosuke: Oh! [Mentre lo sta estraendo, un'altra mano simultaneamente
raggiunge e prende il libro.] 

Studentessa: Oh-oh! [Il libro che entrambi cercano sembra essere
l'ultimo.] [La ragazza si volta verso Kyosuke. E' una ragazza minuta e
carina dai capelli rossi. La sua faccia si illumina di un radioso
sorriso seguito da una risatina...] Sembra che stiano per finire. Ti
serve il mio stesso testo di matematica? 

Kyosuke: Oh... si'. [Sorride e le porge il libro] Beh, tienilo tu.
Tornero' a prenderlo domani.

Studentessa: No! Non sarebbe giusto! [Pensa un attimo] Dimmi, chi e' il
tuo docente?

Kyosuke: Vediamo...[tira fuori il suo libretto e guarda] Hisato Oinuma.

Studentessa: Veramente? [Sorride ancora di piu'] E' anche il mio! Cosi'
saremo compagni di corso! Mi chiamo Keiko Kimura! 

Kyosuke: Felice di conoscerti. Io sono Kyosuke Kasuga. 

Keiko Kimura: Senti Kasuga: visto che abbiamo lo stesso docente e solo
un libro, che ne dici se studiassimo insieme? Potrei sempre darti una
mano in matematica! 

Kyosuke: Oh... certo. Credo che sarebbe una cosa utile. [Considera
mentalmente la possibilita', poi allunga il libro verso di lei e
sorride.] Intanto tienilo tu. Quando cominceranno i corsi, lo divideremo
finche' non ce ne saranno altri. 

Keiko: Veramente? [Prende il libro con entrambe le mani e lo tiene
stretto al petto come fosse un tesoro] Grazie! E' un gesto veramente
nobile da parte tua! Sei un tesoro! 

Kyosuke: Ah... [rabbrividisce un attimo, poi sorride] si'... 

[Caffe' lungo il viale dei negozi. E' passata un'ora e Madoka e Kyosuke
stanno facendo uno spuntino. Sul tavolo al quale siedono hanno
appoggiato le borse con gli acquisti fatti in libreria e negli altri
negozi.] 

Madoka: ...cosi' saro' impegnata con le prove musicali dopo i corsi.
Dimmi, hai deciso la tua specializzazione? 

Kyosuke: Oh... beh... penso di scegliere Letteratura. 

Madoka: [sembra sorpresa] Letteratura? Vuoi diventare uno scrittore? 

Kyosuke: [Un po' piu' sicuro di se'] Certo! Penso di avere molto
materiale su cui scrivere. 

Madoka: Ad esempio? 

Kyosuke: Beh, fantascienza per cominciare! Posso raccontare una storia
molto convincente sugli espers! 

Madoka: [Sorride] Non ti si puo' dare torto! 

[Inquadratura su di una strada che porta ad una collina. Madoka e
Kyosuke camminano sul ciglio della strada. Kyosuke arranca visibilmente,
visto che la fatica della salita e' unita al peso delle borse.] 

Madoka: [Un po' seccata] Quanto manca ancora? 

Kyosuke: E' appena oltre la collina. 

Madoka: [dopo qualche altro passo] Perche' hai preso un posto cosi'
lontano dall'universita'?

Kyosuke: [A sua volta lievemente seccato] Non potevo far altro. Era
l'unico posto che ho trovato che potessi permettermi. 

Madoka: [Sorride; procede su questa osservazione] Beh, e' solo colpa
tua. Non dovevi aspettare fino all'ultimo minuto per trovare una
sistemazione. Io ho cominciato a cercarlo subito dopo il diploma. Cosi'
ho trovato il mio alloggio. 

Kyosuke: [Incassa silenziosamente; l'unica cosa peggiore del rimprovero
e' il rimprovero sensato... Poi, dopo qualche altro passo...] Dimmi,
perche' non sei rimasta a vivere a casa tua? 

Madoka: Mia sorella sta per tornare. L'aspettano per la fine dell'anno.
Cosi', visto che la loro famiglia sta crescendo, abbiamo deciso che mi
sarei trovata un'altra sistemazione.

Kyosuke: [Valuta il pensiero per se'] Famiglia, eh...? 

Madoka: Se avessi saputo che sarebbe stata una marcia forzata, avrei
suggerito di prendere le nostre biciclette. 

Kyosuke: Siamo arrivati. 

[Kyosuke e Madoka entrano in un pensionato su due piani. Sembra aver
bisogno di qualche riparazione ma di essere ad ogni modo funzionale. Si
tolgono le scarpe, dopo di che cominciano a salire le scale poste sul
lato destro dell'edificio. Gia' dal corridoio si puo' sentire il rumore
di mobili e valigie che si muovono all'interno di una stanza. Kyosuke si
ferma all'ingresso della camera no. 5 e tira fuori la chiave. Dopo aver
aperto la porta, entra e si blocca alla vista di Jingoro che gli sta
venendo contro  a velocita' notevole all'altezza del viso...] 

Kyosuke: COSA DIA-? 

Kurumi: AHHH-! FA ATTENZIONE! 

[L'avviso di Kurumi arriva troppo tardi; in piu' l'apparizione
improvvisa di Madoka e Kyosuke le interrompe la concentrazione,
provocando una piccola valanga di valigie e scatoloni sulla testa di
Kyosuke. Fortunatamente, Madoka rimane dietro a lui e non ne viene
coinvolta. All'interno della stanza, si scorge il resto della famiglia
Kasuga impegnato a completare l'ultimo dei traslochi del figlio. Molti
dei suoi bagagli sono ancora imballati, ma il suo futon* e la cucina
sono gia' al loro posto. Il resto della stanza ha l'aspetto di un
"effetto poltergeist", visto che valigie e scatole stavano galleggiando
nell'aria fino ad un attimo prima. Madoka si assicura che Kyosuke stia
bene.] 

* L'insieme di materasso e trapunta che costituisce il "letto"
giapponese tradizionale. Il futon si stende direttamente sul pavimento e
di giorno viene piegato e riposto negli appositi armadi.

Madoka: Kasuga...? 

Kyosuke: [Estrae la testa da sotto il cumulo. Si gira verso Kurumi e
chiede...] VUOI FARMI SBATTERE FUORI PRIMA ANCORA CHE CI ENTRI?!? 

Kurumi: [Urla a sua volta] COME PENSI CHE AVREMMO DOVUTO SPOSTARE TUTTA
QUESTA ROBA, MENTRE TU ERI FUORI A SPASSARTELA!?! 

Kyosuke: NON ME LA STAVO SPASS-! 

Manami: [fa segno di calmarsi ai due litiganti] Cosa ne dite di
abbassare il tono piu' che potete? 

Takashi: Esatto Kyosuke. Quel che e' fatto e' fatto. Non c'e' bisogno di
peggiorare la situazione rendendo partecipi anche gli altri inquilini.

Kyosuke: [Si alza e spazzola via i resti della valanga dai suoi vestiti.
Chiude la porta e mormora a se stesso...] Ci sono cose che non cambiano
mai...! 

[E' passata un'ora circa. Madoka e il resto della famiglia di Kyosuke se
ne sono andati. Kyosuke e' disteso sul suo futon. Sospira ripensando al
recente sforzo fisico e si rilassa.] 

Kyosuke: [A se stesso] Beh... eccomi qua. Almeno per un attimo posso
riposarmi senza pensare a nulla.[Sorride] Ce l'ho fatta. [Chiude gli
occhi e sospira nuovamente. Improvvisamente, spalanca di nuovo lo
sguardo. Annusa l'aria e il suo naso raggrinzisce per uno strano odore
che permea la stanza. Si alza in piedi, cammina fino all'ingresso della
camera e apre la porta. Rimane sorpreso alla vista di quattro altri
inquilini che scappano verso le loro camere con fare terrorizzato.] Cosa
dia...? [Guarda verso destra e... BOOOM! Un esplosione scuote il piano
insieme ad una nuvola dall'odore ripugnante che invade il corridoio.] Ma
cosa... ! [Si precipita in corridoio per capire cosa stia succedendo.
Dietro a lui, gli altri inquilini sbirciano dai loro usci...]

Voce dalla camera accanto: Oops! Mi dispiace! [Dalla camera no. 6 esce
un ragazzo. E' biondo, e sembra avere la stessa eta' di Kyosuke. Si
mette le mani dietro la testa e ride. Kyosuke sorride nonostante tutto;
dopo tutto quello che gli e' successo, cosa sara' mai un po' di zolfo?
Il
ragazzo allunga la sua mano destra...] Tu devi essere il nuovo ragazzo
della no. 5. Siamo vicini di stanza. Mi chiamo Ritsuo Katsu. 

Kyosuke: [Gli stringe la mano] Io sono Kyosuke Kasuga. Piacere di
conoscerti. [Guarda dentro la stanza di Ritsuo] Dimmi, cosa stavi
facendo?

Ritsuo Katsu: Oh! Entra. [In mezzo alla stanza c'e' un largo tavolo
rettangolare. Sotto il tavolo si vede una tanica di propano, che
alimenta due becchi di Bunsen. Sparso sul tavolo c'e' il piu' grosso
assortimento di attrezzature per chimici che Kyosuke abbia mai visto. In
un angolo del tavolo, si nota qualche bicchiere rotto ed una pozza
dall'odore nauseante. Ritsuo prende una scopa ed una paletta in un
angolo della stanza, scopa i vetri dentro la paletta e li butta poi
dentro il cestino dei rifiuti.] Mi stavo facendo il caffe'. 

Kyosuke: Eh? [Osserva la stanza senza scorgere pero' la caffettiera]
Dove? 

Ritsuo: [Indica un largo bicchiere da chimico] Qui. [Sulla destra si
vede una beuta di Erlenmeyer con acqua bollente. Montato sopra c'e' un
distillatore riempito di caffe' macinato. Il vapore che ne consegue
gocciola poi giu' da un tubo adiacente alla beuta fin dentro al
bicchiere.] Ero cosi' preso a guardarlo che ho lasciato che una delle
altre provette si asciugasse. Una volta che il fluido e' finito, lo
zolfo ha provocato una...

Kyosuke: [Interrompendo la spiegazione tecnica] Ah, va bene. So bene di
essere stato altrettanto distratto in piu' di un'occasione. Ma,
[ammirando l'insieme] questo e' veramente qualcosa di incredibile. 

Ritsuo: Quando ero bambino, mi regalarono una scatola del "Piccolo
Chimico" per il mio compleanno. Da quella volta, ho aggiunto pezzo su
pezzo alla mia collezione. Prima che uscissi dal liceo, sapevo gia' con
certezza cosa avrei studiato.[Prende due altri piccoli bicchieri da uno
scaffale e ci versa dentro il caffe' nero] Ne vuoi? 

Kyosuke: [Prendendo il bicchiere che gli viene offerto] Certo. [Ne beve
un goccio, poi sorride.] Beh, non e' male! Ha un gusto veramente
delicato! 

Ritsuo: Non ci hai mai pensato? Quello e' un acido! 

Kyosuke: [Smette di bere] Acido...? 

Ritsuo: [Sorride] Gia'... Neutralizza la base alcalina. 

Kyosuke: [Abbassa il bicchiere] Dove? 

Ritsuo: [Rimane perplesso. Pensa poi di doversi spiegare piu'
chiaramente] Beh, nel caffe', e' ovvio! 

Kyosuke: [Spruzza il caffe' fuori dalla bocca. Tossisce e comincia ad
avere conati di vomito] 

Ritsuo: Ehi, non ti preoccupare! Il suo pH e' neutro! 

[La scena sfuma con Kyosuke che decide di dare un'altra possibilita' al
caffe' di Ritsuo...] 

[Lenta panoramica su un complesso di appartamenti. Ogni edificio ha tre
piani e quattro appartamenti per piano. In lontananza si puo' vedere la
zona universitaria. Il complesso e' relativamente nuovo; si vedono una
piscina e un campo di tennis. All'esterno dell'entrata di uno degli
edifici la famiglia di Madoka e' impegnata a scaricare l'ultimo dei
bagagli della figlia dalla macchina. Dopo i saluti, l'auto riparte e
Madoka rimane ad osservarla finche non scompare all'orizzonte.
Dopodiche' raccoglie la prima di numerose valigie e sale le scale fino
al secondo piano. Quando arriva alla porta, tira fuori le chiavi e la
apre. Entrando, nota l'eccezionale pulizia della stanza, unita
all'arredamento spartano.] 

Madoka: Ikemoto! [Nessuna risposta. Siccome ha entrambe le mani
occupate, non riesce a chiudere la porta. Entrando nella stanza
riservata a lei, appoggia la prima valigia su di una scrivania. La
stanza contiene gia' diverse altre valigie e scatoloni, un tavolo ed un
letto, ed e' ancora piu' accuratamente ordinata della prima. Ogni
bagaglio e' disposto in modo simmetrico attorno al letto. Madoka
aggrotta le sopracciglia; non aveva lasciato le sue cose in quella
disposizione l'ultima volta che era stata li'. Il rumore di una porta
che sbatte interrompe i suoi pensieri. Ritorna nella prima sala e
vede...] 

Sachiko Ikemoto: [Rimane vicino alla porta d'ingresso chiusa. E' una
donna alta, tra i venticinque e i trent'anni, vestita austeramente.
Liscia i suoi capelli neri all'indietro e dice...] Siccome ti sei
trasferita oggi, lascio perdere. [Improvvisamente guarda negli occhi
Madoka per sottolineare il suo discorso.] Ma in futuro... preferirei che
la porta d'ingresso rimanesse chiusa.

Madoka: [Rimane sorpresa dal brusco benvenuto] Ah... va bene. [A se
stessa] Non c'e' bisogno di discutere su qualcosa di cosi' banale. Avra'
avuto una brutta giornata. [A Sachiko] Senti, potresti darmi una mano? 

Sachiko: [Estrae dalla giacca un telefono cellulare.] Mi dispiace, ma
devo scappare. Ho un appuntamento tra mezz'ora. Sono solo venuta a
prendere la mia borsa. [Come inizia a parlare al telefono, Madoka vede
che ha gia' una borsa con se'. Invece, Sachiko entra nella sua stanza e
la appoggia sul tavolino. Ci sono altre due borse vicino; ne prende
un'altra, chiude il telefono e se ne va] Saro' di ritorno tra un paio
d'ore, Ayukawa. 

Madoka: [A se stessa sarcasticamente] Non vedo l'ora. [La porta si
chiude e Madoka soffia via una ciocca di capelli dai suoi occhi.] Non
sembrava cosi' quando abbiamo parlato per la prima volta. [Pensa un
attimo] In effetti, abbiamo parlato solo per pochi minuti. [Prende in
mano la cornetta del telefono e compone il numero che Kyosuke le ha
lasciato. Lascia suonare per un paio di minuti e poi riattacca.] 

NdA: [Spiacente Madoka. Kyosuke sta bevendo il caffe' da Ritsuo.] 

Madoka: Accidenti! Deve essere gia' uscito. [Guarda verso l'ingresso
mentre le torna in mente il brusco comportamento di Sachiko, poi
riguarda il telefono, pensando a Kyosuke.] Forse c'e' ancora una stanza
disponibile nel pensionato dove si e' trasferito.

[Stanza di Kyosuke. Siamo a meta' del pomeriggio e Kyosuke procede a
tirare fuori la sua roba dalle sue valigie. Osserva il telefono,
pensando che potrebbe chiamare Madoka.] 

Kyosuke: [A se stesso] ...no. Probabilmente e' impegnata a mettere a
posto le sue cose. [Va avanti a disfare le sue valigie per un po',
quindi si ferma. Guarda il telefono, pensa un attimo poi tira su la
cornetta.] 

[Siamo da Madoka. Raccoglie l'ultima delle valigie lasciate al
pianterreno e la porta su per le scale. L'impressione e' che sia stanca,
dopo tutti i viaggi che ha fatto avanti e indietro.] 

Madoka: [Posa la valigia sul pavimento e accarezza i capelli
all'indietro. Si lascia andare, piena di sudore, sul sofa' appena pulito
di Sachiko. Chiude gli occhi un attimo e prende fiato. Come li riapre
nota che il LED della segreteria telefonica sta lampeggiando.] Ah...
[Preme "play" e richiude gli occhi.] 

Segreteria: <Beep>...Ikemoto, sono Namba. Chiamami... <Beep> Sachiko,
sono la mamma. Richiamami quando ricevi il mio messaggio, ciao... <Beep>
Ayukawa, sono Kasuga. Volevo solo...

Madoka: [Ignora il resto del messaggio e alza la cornetta] Accidenti! [a
se stessa mentre compone il numero] Devo averlo mancato per un attimo...

[Alcuni minuti prima nella stanza di Kyosuke. Riaggancia dopo aver
lasciato il messaggio alla segreteria.] 

Kyosuke: Deve essere appena uscita. [Si stende di nuovo sul suo futon,
quando sente battere pesantemente alla porta. Si alza immediatamente e
va ad aprire. Di fronte a lui c'e' un uomo basso, tozzo e quasi calvo.
Ha gli occhi piccoli e luccicanti e sembra arrabbiato. Kyosuke lo
riconosce subito...] Ah, signor Egami! Cosa... 

Egami: Nel mio ufficio! Adesso! [Si volta e scende le scale
traballando.] 

Kyosuke: [Un po' preoccupato] Cosa sara' successo? Ho gia' combinato
qualcosa di sbagliato? 

[Esce e richiude la porta alle sue spalle. Subito dopo, il telefono
comincia a squillare.] 

[Piano di sotto. L'ufficio di Isamu Egami e' piu' grande delle altre
stanze del pensionato. All'interno si puo' sentirlo urlare verso
Kyosuke.] 

Egami: Siccome non ti sei interessato ad assistere alla mia riunione
degli inquilini, devo spendere il mio tempo prezioso ora per dirti della
linea di condotta che mi aspetto da te! Esigo l'affitto il primo del
mese! Non un giorno piu' tardi! Se non paghi, i tuoi mobili finiscono
fuori fino a che non l'avrai fatto! La multa e' di 2000 yen per ogni
giorno di ritardo!

[Si volta, prende il registro e comincia a scrivere.] 

Kyosuke: [A se stesso] Tutto qui? Mi ha chiamato giu' per dirmi questo?

[Egami smette di scrivere e guarda in su. Nota che Kyosuke e' ancora li'
che lo guarda con fare interrogativo.] 

Egami: Beh, cosa stai guardando? ESCI IMMEDIATAMENTE DA QUI!

[Fuori dalla porta di Egami. La porta si apre al volo e Kyosuke esce di
gran carriera dall'ufficio, inseguito ancora dalla voce tuonante di
Egami.] 

Kyosuke: Ahi...! [Cerca di tenersi in piedi e riesce finalmente a
fermarsi] [A se stesso] Fiuuu! Che caratteraccio! 

[Da Madoka. Sta chiamando ancora, ma non ottiene alcuna risposta.
Frustrata, riappende.] 

Madoka: Dove puo' essere andato cosi' di fretta? [Si alza e va in
cucina. Prende un bicchiere dalla vetrina, ci mette dentro alcuni
cubetti di ghiaccio e lo riempie di acqua. Ne beve un goccio e poi lo
appoggia sul tavolo. Apre il frigorifero e comincia a cercare
all'interno qualcosa da mangiare. La sua ricerca e' interrotta da un
rumore che le giunge da dietro.] Ikemoto! Non ti ho sentito... 

Sachiko: [Prende il bicchiere di Madoka e lo appoggia su di un
sottobicchiere] Cara Ayukawa, [con tono accondiscendente] saprai
sicuramente a cosa servono questi. [ha un altro sottobicchiere in mano]

Madoka: Beh... 

Sachiko: [Entra in salotto continuando a parlare] E hai un'idea di
quanto costi pulire questo sofa'. Cerca di non sederti quando sei
sudata! 

Madoka: [Stringendo silenziosamente la presa sulla maniglia del
frigorifero] Va bene... 

Sachiko: ...Ayukawa-chan? 

Madoka: [Tira fuori una carota] Si'...? [con evidente irritazione] 

Sachiko: Non bere dalla bottiglia! 

Madoka: [La carota le si spezza tra le dita]... 

[Stanza di Madoka. La ragazza vi entra infuriata con un'aria di
crescente insofferenza verso le abitudini di Sachiko.] 

Madoka: Se l'avessi sentita per un altro minuto, mi sarei messa ad
urlare... o sarei stata tentata a picchiarla. [Prende su la cornetta del
telefono] Kasuga, rispondi stavolta, per favore! 

[Stanza di Kyosuke. La porta si apre e Kyosuke ritorna dal "caloroso"
benvenuto di Egami. Sta per aprire un'altra valigia, ma viene interrotto
da qualcuno che bussa alla sua porta.] 

Kyosuke: [Aggrottando le sopracciglia] Chi puo' essere? [Si alza e apre
la porta, rabbrividendo subito dopo] Kimura! 

Keiko: [Sfodera il suo sorriso familiare] Ciao Kasuga! Sono andata in
un'altra libreria ed ho trovato altre copie del nostro libro! Cosi' te
ne ho portata una! 

Kyosuke: [Appare imbarazzato; porta le mani dietro la testa e sorride]
Ah... grazie mille! Ma non dovevi disturbarti a venire fin qui. Potevi
aspettare che iniziassero i corsi per darmelo. [Fa una pausa, quindi il
suo imbarazzo diventa curiosita'] A proposito, come hai fatto a
trovarmi? 

Keiko: [Prende un altro libro e sorride ancora di piu'] Facile! [Gli
passa una copia di un'agenda. Sulla copertina c'e' scritto "Elenco
indirizzi studenti e facolta'"] Stanno vendendo la versione aggiornata
in
libreria! 

Kyosuke: Ah... [Sfoglia l'agenda, verificando che il suo indirizzo sia
realmente corretto. Poi la torna a Keiko] Tieni. 

Keiko: [Rifiutandola] Questa e' per te! Ho detto ad alcuni miei amici di
quanto sono stata fortunata ad incontrare un ragazzo carino come te!
Cosi' mi hanno detto di chiederti di venire con noi a cena! 

Kyosuke: Aaah...! [Rivoli di sudore si formano sul suo viso. Prima che
possa rispondere, suona il telefono.] [A Keiko] Un attimo... [A se
stesso] Salvato... [Risponde al telefono] Pronto? 

Madoka [dal telefono]: Kasuga! Grazie a Dio finalmente riesco a
sentirti! 

Kyosuke: Ah... si'! [I rivoli di prima ora scendono velocemente] Allora,
come e' andato il trasloco? 

Keiko: [Sussurra, ma non puo' soffocare una risatina...] Chi e', Kasuga?

Madoka: [A quanto pare ascolta molto attentamente] C'e' qualcuno li' con
te? 

Kyosuke: Oh... si'. Un... compagno di corso. Stiamo sfogliando alcuni
libri di calcolo. 

Madoka: [Lasciando da parte altri pensieri] Senti, Kasuga. Sono stanca
di disfare tutte queste valigie, e mi farebbe... piacere uscire
dall'appartamento per un po'. Che ne dici se cenassimo insieme? Offro
io! 

Kyosuke: Certo! Sarebbe ottimo! Dove ci incontriamo? 

Madoka: Ho visto un posticino grazioso su una delle strade principali
che portano al campus. Cosa ne dici se ci incontriamo la' tra un ora?  

Kyosuke: Ci saro'... [Riattacca] Mi spiace Kimura. Era un mio amico e
voleva ricordarmi che io e le- oh, volevo dire lui... abbiamo un
appuntamento stasera per cenare insieme. Che ne diresti se ti invitassi
a pranzo domani? Offro io. 

Keiko: [Appare sorpresa, poi sorride] Sarebbe splendido! Ci vediamo
domani! [Se ne va] 

Kyosuke: Fiuuu! Per un pelo! 

[Siamo all'Okonomiyaki Maru. Il ristorante e' molto semplice, pieno di
studenti. All'interno, il tipo di conversazione e l'aroma di buon cibo
da al complesso una veste da caffe' del circolo universitario. Kyosuke
si guarda attorno dopo essere entrato e scorge Madoka seduta dietro un
separe'. Dopo un suo cenno, Kyosuke prende posto accanto a lei.] 

Madoka: [Sorride quando Kyosuke si siede] Sono sbalordita. Sei arrivato
puntuale! 

Kyosuke: [Incassa ridendo l'amichevole frecciata] Allora, come e' andata
con il tuo nuovo appartamento? Eh? [Smette di sorridere quando si
accorge che Madoka distoglie lo sguardo per un attimo] C'e' qualcosa che
non va? 

Madoka: [Sorride, ma sembra un atteggiamento forzato] N-no, va tutto
bene! E tu? 

Kyosuke: Beh, ho un vicino che beve dai bicchieri per chimici, degli
inquilini codardi [riferendosi al loro comportamento seguito alla prima
esplosione] e un padrone di casa urlante a cui piace scagliare i mobili
degli inquilini fuori sul prato [Mette le mani dietro la testa mentre
ride della sua situazione]. 

Madoka: [distrattamente] Nessuna camera libera...? 

Kyosuke: Eh...? [Smette di ridere. Adesso nota lo sguardo depresso di
Madoka] Beh... non adesso. La no. 5 era l'ultima. Perche' me lo chiedi?

Madoka: [Ricomincia a sorridere forzatamente] Cosi', tanto per sapere.
Eh...? [Vede Kyosuke alzarsi] Dove vai? 

Kyosuke: Devo lavarmi le mani. Ma torno subito! [Se ne va] 

[Kyosuke va verso il fondo della stanza ed entra in bagno. Si lava il
viso e prende poi un asciugamano di carta. Fa un sospiro di sollievo
pensando a come sta andando la serata. Si gira per buttare l'asciugamano
usato nel cestino dei rifiuti e...] 

Kyosuke: Katsu! Cosa fai qui? 

Ritsuo: Ah Kasuga! Che combinazione! Stiamo festeggiando i nostri ultimi
giorni di vacanza. 

Kyosuke: Stiamo...? 

Ritsuo: Certo! Io e Keiko Kimura! 

Kyosuke: Cosa...?! 

[Sala da pranzo del ristorante. Madoka e' seduta da sola e aspetta che
Kyosuke ritorni. Visto che l'ordinazione e' gia' stata fatta, non mostra
alcuna impazienza. Kyosuke infatti sta sbirciando da una fessura tra la
porta del bagno e il muro, cercando di inquadrare Keiko...] 

Kyosuke: Accidenti! Per tutti i... oh no! [Vede Keiko aggirarsi per il
ristorante, dialogando con diverse persone. Dopo aver finito una
conversazione con un nuovo studente, si dirige verso Madoka...] 

Keiko: Dimmi, sei una nuova studentessa, vero? 

Madoka: [Guarda in su e sorride. La ragazza le ricorda qualcuno di
familiare] Si'! Come lo hai indovinato? 

Keiko: [Sfodera un sorriso] Hai quell'aria tipica! Senti, sei qui con
qualcuno? 

Madoka: Si'... [Distoglie lo sguardo da Keiko con un'espressione
pensierosa] qualcuno di speciale. 

Keiko: [Si siede... sulla sedia di Kyosuke] So come ci si sente. Oggi ho
incontrato una persona che sembra essere quel qualcuno. [Appare
pensierosa per un istante] Speravo di poter essere qui con lui
stasera... 

Kyosuke: [Stringe i pugni e chiude gli occhi in paurosa attesa] Sono
fritto...! 

...PAUSA DRAMMATICA... 

Madoka: [Sorride] Beh, spero proprio che tu lo trovi! 

Keiko: [Sorride] Lo spero anch'io! [Allunga la sua mano destra] A
proposito, mi chiamo Keiko Kimura! 

Madoka: [Le stringe la mano] Madoka Ayukawa! Lieta di conoscerti! 

Kyosuke: [Osserva Keiko diretta ad un altro tavolo] Fiuuuu...!

[Corridoio fuori dalla stanza no. 5. Madoka aspetta che Kyosuke apra la
porta. E' tardi ed entrambi sono stanchi dopo la lunga giornata. Entrano
in camera e si siedono sul futon di Kyosuke.] 

Kyosuke: [Nota l'aria affaticata di Madoka] Giornata intensa? 

Madoka: [Annuisce e quindi sorride] Gia'. Ma la notte e' ancora giovane.
Senti, ti ricordi di questa? [Tira fuori qualcosa che ha portato con
se'. E' una piccola bottiglia di brandy recante un etichetta con scritto
"Napoleon".] 

Kyosuke: [Momentaneamente sorpreso] Certo... Dove l'hai trovata? 

Madoka: L'ho presa di nascosto dalla vetrina dei liquori dei miei prima
di lasciare casa. 

Kyosuke: Come l'altra volta? [Sorride al ricordo] Fu una notte speciale,
non e' vero? 

Madoka: [Passa la bottiglia a Kyosuke] Dove sono i bicchieri? 

Kyosuke: [Porge due calici a Madoka che li guarda divertita, quindi
versa il brandy......] 

[Kyosuke e Madoka sorseggiano il brandy, quindi poggiano i bicchieri
fianco a loro. Le luci si affievoliscono mentre si avvicinano l'uno
all'altra...] 

Narrazione di Kyosuke: Prima di adesso, alcuni anni fa, mi sono
trasferito in una nuova citta'. Ricordo bene il senso di insicurezza che
mi avvolgeva allora. Tutto era cambiato intorno a me e mi sentivo solo.
Adesso, c'e' qualcuno insieme a me, in questo nuovo cambiamento. Tutto
sara' sicuramente assorbito piu' facilmente, almeno lo spero. In questa
situazione abbiamo la possibilita' di maturare insieme. 

[Un attimo prima che si bacino, Kyosuke si tira improvvisamente
indietro. Il naso di Madoka si increspa raggiunto dallo stesso odore.
<BOOOOOOM!!>] 

Voce dalla stanza vicina: Scusate...! 

Narrazione di Kyosuke: Beh, alcune cose non cambieranno mai... 



SCHEDA DEI NUOVI PERSONAGGI


Kyosuke Kasuga: 
        
        Il protagonista della storia. E' un esper, e i suoi poteri
comprendono teletrasporto, telecinesi, premonizione, possibilita' di
viaggiare nel tempo (che si attiva solitamente dopo una rovinosa
caduta). Inoltre gli e' capitato di cambiare il suo corpo con quelli di
altre persone e animali e di autoipnotizzarsi. Matricola della facolta'
di letteratura. Ragazzo di Madoka Ayukawa. Occupa la camera no. 5 del
pensionato. In difficolta' in quasi ogni occasione.

Madoka Ayukawa: 
        
        Co-protagonista. Matricola della facolta' di musica. Suona
principalmente il sassofono, ma se la cava anche con pianoforte,
chitarra e flauto dolce. Ragazza di Kyosuke Kasuga. Divide
l'appartamento dove abita durante i corsi universitari con Sachiko
Ikemoto. Prima di conoscere Kyosuke era quasi una teppista, nota con il
nome di "Madoka la stilettatrice". Dimostra personalita' in quasi ogni
occasione.

Keiko Kimura: 
 
        Frequenta insieme a Kyosuke il corso di matematica. Ragazza dai
capelli rossi, carina e dal carattere vivace e gioioso, Keiko e' una
matricola della facolta' di matematica. 

        Con Kyosuke non studia solo ma riesce anche a socializzare.
Totalmente irrefrenabile, ama divertirsi molto; tuttavia la sua
personalita' effervescente nasconde un talento innato per la matematica
sia teorica che applicata; talento che supera anche il livello di
preparazione di Kenichi Saito (KOC #2). 

        Appassionata ai romanzi d'amore, sta cercando "qualcuno che sia
realmente speciale". 

        Descrizione visiva: Non molto alta e minuta. Quasi sempre pronta
al sorriso; raramente si incupisce su argomenti piu' seri. 

        Somiglianze: Kozue Nanao (con i capelli rossi) di Maison Ikkoku,
Ozaki Leona di Dominion e Noa Izumi di Patlabor. 

Kurumi Kasuga: 

        Studentessa delle superiori. Sorella piu' giovane di Kyosuke e
gemella di Manami. La piu' esuberante tra gli esper della famiglia
Kasuga. I suoi poteri sono il teletrasporto e la telecinesi.

Manami Kasuga: 

        Anche lei studentessa delle superiori ed esper. Tuttavia usa i
poteri, che sono gli stessi della gemella, raramente. IMHO, la piu'
sensibile della famiglia Kasuga. 

Takashi: 

        Padre di Kyosuke, Manami e Kurumi. Vedovo, siccome la moglie e'
morta dando alla luce le gemelle. Fotografo professionista specializzato
in paesaggi. Non e' eccessivamente autoritario, ma e' riuscito comunque
a tirare su da solo i figli in modo ammirevole. 

Ritsuo Katsu: 

        Vicino di stanza di Kyosuke nel pensionato, occupa la camera no.
6. Ritsuo e' una matricola della facolta' di chimica e tiene nella sua
stanza una quantita' impressionante di "attrezzi da lavoro". 

        Lui e Kyosuke diventano presto amici. Talento naturale per la
chimica, nonostante cio' trova anche l'occasione per socializzare e per
giocare a tennis. Il suo elevato raziocinio lo aiuta a mantenere il
buonsenso in quasi ogni occasione. Talvolta si distrae, purtroppo anche
quando e' assorbito completamente dalla sua passione. I suoi continui
esperimenti hanno anche degli epiloghi poco piacevoli, quali piccole
esplosioni, strani odori e miscugli che minano la vita di chi vive con
lui nel pensionato o dei suoi ospiti. 

        Si fa il caffe' con un suo personale prototipo. 

        Descrizione visiva: Ragazzo dai capelli biondi, di statura e
peso medio.

        Somiglianze: Al di Dominion e Bernie di Gundam 0080.

Sachiko Ikemoto: 

        Compagna di appartamento di Madoka Ayukawa. Sachiko si e'
laureata in economia ed ha all'attivo anche un master in Business
Administration, alla fine del quale ha accettato di entrare a far parte
di una finanziaria, dove lavora come direttore amministrativo di livello
inferiore. 

        Sebbene abbia dimostrato una preparazione considerevole nel
mondo della finanza, la sua personalita' materialistica  e la poca
affabilita' l'hanno portata ad avere pochi amici. Coloro che possono (o
devono) sopportarla vengono dissuasi dal farlo per via della sua
maniacale ossessione per l'ordine e la pulizia. Quindi, anche se e'
brillante nel suo lavoro, si ritrova ad essere solitaria nella vita. 

        Descrizione visiva: ragazza di statura superiore alla media con
lunghi capelli neri. Il suo sguardo e il suo modo di fare sono spesso
arroganti.

        Somiglianze: Sakura di Uruseiyatsura (Lamu') e Kodachi Kuno di
Ranma 1/2.

Isamu Egami: 

        Padrone di casa di Kyosuke, Isamu Egami si dimostra severo e
privo di fronzoli. Le sue condizioni di quieto vivere si riassumono in
una sola massima : pagare l'affitto con precisione svizzera.
Contravvenire a questo comporta una multa giornaliera di 2000 yen ma
soprattutto l'espulsione coatta dalla finestra di tutto cio' che e'
contenuto nella camera del ritardatario fino al regolamento del conto.
Come risultato, ha raramente problemi di disciplina con i suoi
affittuari. 

        L'unico suo punto debole e' rappresentato da una persona: Mariko
Fujimoto (KOC #3), un'affittuaria che lo aiuta nel mantenimento
del pensionato. A lei Egami riserva un trattamento diverso rispetto agli
altri ed oltre a cio', alla luce del suo impegno, ogni suggerimento che
Mariko da ad Egami viene tenuto in massima considerazione.

        Descrizione visiva: Uomo di bassa statura ma tozzo, con una
notevole calvizie: i capelli sui lati sono brizzolati. Ha due occhi
piccoli e luccicanti e sovente un espressione torva.

        Somiglianze: il capo della polizia di Dominion e Bubble Gum
Crisis.



SCHEDA DEI NUOVI LUOGHI DESCRITTI

Universita' Butsumetsu: 

        E' l'universita' frequentata dalla maggior parte dei personaggi
descritti in KOC.

Pensionato: 

        Il pensionato e' la residenza di Kyosuke e di diversi altri
studenti durante i corsi universitari. E' gestita da Isamu Egami che ne
e' anche il proprietario.
        
        Costruita dopo la II Guerra Mondiale, la casa ha sei camere da
otto tatami* (20 mq. circa) e una stanza, quella di Egami, da dieci
tatami (25 mq. circa). 

* Le dimensioni delle stanze in Giappone sono solitamente misurate in
questo modo (NdT).

Ci sono due bagni completi di sanitari. All'esterno della casa si
trovano un piccola rimessa con vari attrezzi da lavoro, un posteggio per
le biciclette e tutto l'occorrente per lavare e stendere la biancheria.

        Descrizione visiva: la casa e' una costruzione vecchio stile,
che ha comunque subito diverse ristrutturazioni o cambiamenti estetici
durante gli anni.

        Somiglianze: Maison Ikkoku.

Okonomiyaki Maru: 

        L'Okonomiyaki Maru e' un punto di ritrovo tipico degli studenti
vicino all'universita' Butsumetsu. Anche questo non e' un edificio
recente ed ha anch'esso subito diversi mutamenti durante gli anni. Al
momento e' di proprieta' di Ukie Kuroki, che continua la tradizione di
famiglia. 

        Dietro al banco del bar dell'Okonomiyaki Maru si snoda una lunga
piastra per cucinare. Nella zona del bar ci sono dei lunghi tavoli
adatti alle compagnie, mentre c'e' una seconda zona, con tavoli da
quattro persone e separe', che fa da ristorante. In piu' esiste una zona
per mangiare all'aperto. 

        Il menu' offre una vasta scelta di okonomiyaki (focaccia salata
ripiena di vari ingredienti quali carne, verdure, frutti di mare),
yakisoba (tagliatelle fritte), bistecche di tofu e una creazione di
Uk-chan chiamata tororoyaki, o okonomiyaki di carne. Deve la sua
popolarita' tra gli studenti universitari alla qualita' del suo cibo,
unita al suo costo contenuto e alla sua tradizione.

        Descrizione visiva: l'Okonomiyaki Maru e' un bar-ristorante di
stile tradizionale, ma con una vasta area di ristoro, che puo'
accogliere un gran numero di studenti di passaggio. 

        Somiglianze: Il Neko Hanten di Ranma 1/2 con annesso Ucchan
Okonomiyaki (sempre di Ranma).